Rassegna stampa dal mondo del 6 giugno

In primo piano il dopo attentati di Londra e il caso Riina.

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I due attentatori di Londra

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Londra. La polizia ha diffuso le generalità di due dei tre responsabili degli attacchi di sabato a Londra. Si tratta di Khuram Butt e di Rachid Redouane. Butt aveva 27 anni e secondo gli investigatori era il capo della cellula. Di origini pakistane, era apparso in un documentario sui fondamentalisti islamici legati ad Anjem Choudary, un predicatore in carcere. Redouane invece aveva 30 anni e diceva di avere doppia nazionalità, marocchina e libica.

Palermo. La Procura di Palermo ha disposto il fermo di 15 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e contrabbando di tabacchi. L’organizzazione avrebbe trasportato dalla Tunisia alle coste del Trapanese, attraverso gommoni veloci, anche persone ricercate dalle autorità tunisine per sospetti collegamenti con organizzazioni terroristiche.

Australia. L’Isis ha rivendicato un attacco avvenuto a Melbourne nel quale è stato ucciso un uomo e tre agenti sono rimasti feriti. . L’attacco, condannato come “scioccante e vile” dal premier australiano Malcolm Turnbull, è stato rivendicato dall’Isis. Il killer, ucciso nella sparatoria con la polizia, aveva chiamato una tv locale mentre teneva in ostaggio una donna in un appartamento di Brighton, per dichiarare la propria appartenenza ad Al Qaeda e Isis.

Italia. Il “diritto a morire dignitosamente” va assicurato a ogni detenuto. Lo afferma la Cassazione riferendosi a Totò Riina. Per i giudici, fermo restando il suo “spessore criminale”, va verificato se il boss di Cosa Nostra possa considerarsi pericoloso vista l’età (86 anni) e le gravi condizioni di salute. Sulla base di queste indicazioni, il tribunale di sorveglianza di Bologna deciderà sulla richiesta di differimento della pena, istanza finora sempre respinta.

Russia. Stando a nuovi documenti della Nsa, hacker russi avrebbero attaccato almeno uno dei fornitori di software per le elezioni americane prima del voto nelle presidenziali 2016. I documenti, pubblicati dal sito Intercept, mostrerebbero che l’azione degli hacker è penetrata nel sistema elettorale più di quanto fosse emerso finora. Non si sa se l’intervento abbia avuto effetto. Per la fuga di notizie, incriminata un’impiegata del governo federale.

Italia. Per Alitalia “sono 32 le manifestazioni di interesse acquisite”. A comunicarlo è il commissario straordinario dell’ex compagnia di bandiera, Stefano Paleari, nel corso della presentazione del rapporto 2016. “Abbiamo iniziato questa mattina ad aprire le buste dal notaio – ha spiegato -. I lavori sono appena iniziati con le 32 manifestazioni che stiamo aprendo, valutando e classificando”.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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