Pompeii Theatrum Mundi, rassegna di drammaturgia antica al Teatro Grande scavi Pompei: si comincia con l’Orestea di Eschilo

La prima edizione della rassegna di drammaturgia antica.

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20 Pompeii Theatrum Mundi locandina

 

Ad aprire la rassegna sarà l’Orestea di Eschilo con la regia di Luca De Fusco. Unica trilogia della classicità greca giunta integra dal passato, per quattro sere (dal 22 al 25 giugno appunto) l’Orestea andrà in scena a giorni alterni nelle sue due sezioni: Agamennone il 22 e 24 giugno e Coefore/Eumenidi il 23 e 25 giugno.
Lo spettacolo, dopo una lunga e applauditissima tournèe di due anni in Italia e all’estero termina il suo felice viaggio  proprio nel luogo – il Teatro Grande di Pompei – dove doveva debuttare nell’estate del 2015.
Lo spettacolo Agamennone vede in scena un cast di interpreti straordinari: Mariano Rigillo (Agamennone), Mascia Musy (Clitemnestra), Gaia Aprea (Cassandra), Claudio Di Palma (Araldo),Paolo Serra (Egisto), Paolo Cresta (Quarto Corifeo), Enzo Turrin (Sentinella e Primo Corifeo), Ivano Sciavi (Secondo Corifeo), Gianluca Musiu (Terzo Corifeo).
Le scene sono di Maurizio Balò; i costumi di Zaira de Vincentiis; le coreografie di Noa Wertheim; le musiche di Ran Bagno; le luci di Gigi Saccomandi; il suono di Hubert Westkemper; l’adattamento vocale di Paolo Coletta; i video di Alessandro Papa.
La durata dello spettacolo Agamennone è di 1h e 30’.
Inizio rappresentazione ore 20.30.
Per ogni informazione su trasporti, ingressi, gruppi, visita guidata legata alle rappresentazioni etc. consultare la sezione Pompei sul sito: www. teatrostabilenapoli.it

Pompeii Theatrum Mundi è la prima edizione della rassegna di drammaturgia antica che dal 22 giugno al 23 luglio sarà di scena al Teatro Grande degli scavi di Pompei. Dall’Orestea al Prometeo, dall’Antigone a Le Baccanti a Fedra nelle regie di De Fusco, Luconi, De Rosa, Cerciello. Un progetto quadriennale a cura di Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale e Soprintendenza di Pompei, immaginato per il Teatro Grande del più imponente sito archeologico del mondo qual è quello di Pompei.

Programma della rassegna:

POMPEII THEATRUM MUNDI 2017

Teatro Grande di Pompei

Ingresso scavi di Piazza Esedra

Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 20.30

22 > 25 giugno

22 GIUGNO ore 20.30 INAUGURAZIONE RASSEGNA

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Mariano Rigillo – Foto di Fabio Donato

ORESTEA

Agamennone Coefore/Eumenidi

di Eschilo

regia Luca De Fusco

con Mariano Rigillo, Mascia Musy, Angela Pagano, Gaia Aprea, Claudio Di Palma, Giacinto Palmarini, Anna Teresa Rossini, Paolo Serrae

con Fabio Cocifoglia, Paolo Cresta, Patrizia Di Martino, Francesca De Nicolais, Gianluca Musiu, Federica Sandrini, Dalal Suleiman, Enzo Turrin

e con le danzatrici della compagnia Körper Sibilla Celesia, Elena Cocci, Sara Lupoli, Marianna Moccia, Chiara Barassi

produzione Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale

Orestea (Agamennone e Coefore/Eumenidi) di Eschilo messo in scena da Luca De Fusco su produzione del Teatro Stabile di Napoli. Unica trilogia della classicità greca giunta integra dal passato, per quattro sere (dal 22 al 25 giugno) Orestea andrà in scena a giorni alterni nelle due sezioni, Agamennone e Coefore/Eumenidi. Lo spettacolo, dopo una tournèe di due anni in Italia e all’estero, approda ora nel luogo – il Teatro Grande di Pompei – dove era destinato a debuttare.

30 giugno > 2 luglio

PROMETEO

di Eschilo

regia Massimo Luconi

con Luca Lazzareschi, Alessandra D’Elia, Monica Demuru, Gigi Savoia, Tonino Taiuti.

produzione Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale

Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

Un debutto in prima nazionale che vedrà protagonista nei panni del grande e misterioso personaggio mitologico, l’attore Luca Lazzareschi. La produzione è del Teatro Stabile di Napoli. In questo primo spettacolo di Luconi troveremo il Senegal come fil rouge del suo dittico perché ci saranno in scena musicisti africani e la scena sarà impegnata da un installazione curata da un artista senegalese Moussa Traore.

5 > 6 luglio

ANTIGONE. UNA STORIA AFRICANA

di Jean Anouilh

regia Massimo Luconi

con Aminata Badji, Ibrahima Diouf, Gnagna Ndiyae, Papa Abdou Gueye, Mouhamed Sow , Galaye Thiam

produzione Terzo piano teatro

Recitato in lingua francese e wolof con sopratitoli in italiano firmato da Jean Anouilh, lo spettacolo nasce a seguito di un laboratorio, durato tre anni, condotto dal regista Massimo Luconi in Senegal con giovani attori senegalesi.

Al gruppo dei sei attori provenienti dal Senegal si uniscono alcuni senegalesi residenti in Italia, a Napoli, a rappresentare il coro. Lo spettacolo è prodotto da Terzo piano teatro con la collaborazione dell’Istituto Culturale francese di Saint Louis e il Teatro Metastasio di Prato.

14 > 16 luglio

LE BACCANTI

di Euripide

regia Andrea De Rosa

con Marco Cavicchioli, Cristina Donadio, Lino Musella, Matthieu Pastore, Federica Rosellini,

Petra Valentini, altri interpreti e coro da definire

produzione Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale

Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale

Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

Quarto appuntamento del ciclo, il debutto in prima nazionale di Baccanti di Euripide messo in scena dal regista Andrea De Rosa. «”Dio è morto”, scrisse Nietzsche più di un secolo fa e, a dispetto delle assurde guerre di religione che ancora si affacciano all’orizzonte della nostra storia recente, quella sentenza sembra irreparabile e definitiva.

Ma il sacro? Il misterioso? Sono anch’essi spariti per sempre dalle nostre vite? Il teatro – prosegue il regista – è ancora il luogo dove un dio può prendere vita? dove possiamo ancora ascoltare la sua voce e, soprattutto, ancora interrogarlo?». La produzione dello spettacolo è del Teatro Stabile di Napoli e Teatro Stabile di Torino.

22  > 23 luglio

FEDRA

di Seneca

regia Carlo Cerciello

con Imma Villa, Fausto Russo Alesi, Bruna Rossi, Sergio Mancinelli, Elena Polic Greco, Simonetta Cartia, Federica Lea Cavallaro, Maddalena Serratore, Nadia Spicuglia, Claudia Zàppia

coro Accademia d’Arte del Dramma Antico, sezione Scuola di Teatro Giusto Monaco

produzione INDA Istituto Nazionale del Dramma Antico-Fondazione Onlus

Con la regia di Carlo Cerciello le due rappresentazioni del 22 e 23 luglio di Fedra di Seneca, nella traduzione di Maurizio Bettini, concludono il ciclo della rassegna. Prodotto dall’INDA/Istituto Nazionale del Dramma Antico – Fondazione Onlus lo spettacolo, dopo aver debuttato al Teatro Greco di Siracusa ed essere poi andato in scena al Teatro Antico di Segesta, a Taormina e al Teatro romano di Ostia Antica, approda in un altro teatro unico e suggestivo come il Teatro Grande di Pompei.

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