Rassegna stampa dall’Italia del 21 ottobre: emergenza inquinamento, Pietro Maso

In primo piano l’emergenza smog a Torino.

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I morti per inquinamento

La rassegna stampa delle notizie più importanti di oggi dall’Italia.

La polizia di Roma ha arrestato l’uomo che il 18 settembre violentò una 57enne tedesca senza fissa dimora a Villa Borghese. Si tratta di un romeno di 25 anni, già detenuto nel carcere di Regina Coeli per i reati di sequestro di persona, violenza sessuale, rapina e lesioni commessi nei confronti di altre tre donne. La svolta si è avuta grazie all’estrapolazione del Dna dell’indagato dai lacci con i quali è stata legata la clochard.

Il Comune di Torino estende lo stop alle auto, da sabato, anche agli Euro 5 diesel. Ad ufficializzare la stretta è l’assessore comunale all’Ambiente, Alberto Unia: “In base ai dati sulle Pm10, abbiamo deciso di passare al secondo livello. Monitoreremo la situazione nel weekend – aggiunge -. Se i dati scenderanno potremo riconsiderare i blocchi da lunedì”. Con il nuovo stop salgono a circa 250mila le auto che non possono circolare in città.

L’Italia ha la popolazione lavorativa più anziana d’Europa. Lo afferma la Cgia di Mestre, precisando che nel 2016 l’età media degli occupati nel nostro Paese era di 44 anni, contro una media di 42 registrata nei principali Stati dell’Ue. Negli ultimi vent’anni, inoltre, l’età media dei lavoratori italiani è salita di cinque anni, un incremento che in nessun altro Paese è stato così rilevante.




Si era messo alla guida della sua Fiat Punto anche se aveva bevuto un po’ e la sua patente era ancora sospesa. Un prete sulla sessantina ha così investito in pieno giorno un bambino di sei anni che gli aveva tagliato la strada all’improvviso, a Feltre, nel Bellunese. Il piccolo fortunatamente se l’è cavata con qualche contusione ed è stato trattenuto in osservazione in ospedale solo in via precauzionale.

Pietro Maso ancora protagonista delle cronache giudiziarie: il Tribunale di Milano lo ha assolto dall’accusa di minacce gravi alle due sorelle. Scarcerato nel 2013 dopo aver scontato una condanna a 30 anni per il duplice omicidio dei genitori, Maso era finito ancora sotto inchiesta per aver detto: “Faccio quello che dovevo finire nel 1991… Faccio il lavoro che so fare meglio e poi mi ammazzo”.

Un giudice ha rigettato la richiesta di risarcimento di 417 milioni di dollari alla Johnson & Johnson avanzata da una donna che sosteneva di aver contratto un cancro alle ovaie dopo aver usato un talco per neonati. La Corte d’appello della contea di Los Angeles ha accolto il ricorso della società e la richiesta di un nuovo processo, motivando la decisione con una serie di “errori” commessi dai giurati nel processo di primo grado.

E’ stato condannato a 10 anni Eddy Tavares, il 29enne di Capo Verde, che la notte del 10 gennaio ha sfregiato con l’acido l’ex fidanzata Gessica Notaro, 28 anni. La sentenza è stata letta dal gup di Rimini Fiorella Casadei. Il magistrato aveva chiesto 12 anni di reclusione per il reato di lesioni gravi, senza attenuanti generiche e con le aggravanti di premeditazione e crudeltà. La ragazza a Pomeriggio Cinque: “Non riesco a odiarlo, ma non lo perdono”.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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