“L’ultimo scugnizzo”, la commedia di Raffaele Viviani con Nino D’Angelo al Trianon Viviani

Torna al teatro Trianon Viviani, dopo quasi undici, L’ultimo scugnizzo di Raffaele Viviani con Nino D’Angelo per la regia di Bruno GarofaloDal 25 dicembre fino al 7 gennaio vedremo Nino D’Angelo indossare i panni di di ‘Ntonio Esposito, lo scugnizzo, «cresciuto alla scuola della strada, dove si passa senza esami», che, nell’imminenza di diventare padre, sente la responsabilità di trovare un’occupazione qualsiasi per sposare la ragazza incinta e dare uno stato civile al bambino atteso.

«Ho già interpretato questo personaggio, racconta Nino D’Angelo in conferenza stampa, l’ultima volta è stata in questo teatro, al Trianon nel 2006. Sarà l’ultima volta che farò L’Ultimo Scugnizzo, per ovvi motivi, l’età avanza, ma sarò scugnizzo dentro. Amo molto Viviani, chi mi segue lo sa, ho fatto diversi lavori come Zingari o Guappo di Cartone. Di questo lavoro, però, ne sono molto orgoglioso, perché all’epoca ebbi veramente un grandissimo successo.» 

Nino D'Angelo torna in scena in L'ultimo Scugnizzo di Viviani

Foto di Nicola Garofano

Nino D’Angelo. Un grande ritorno sulle scene.

Per questo atteso spettacolo il teatro ha fissato un prezzo dei biglietti molto popolare per le rappresentazioni di dicembre. Inoltre, per far fronte ai maggiori problemi di mobilità del centro antico, tipici del periodo natalizio, mette a disposizione un servizio di navetta gratuito da e per il garage Quick parking san Francesco, nella piazza san Francesco di Paola dove aveva sede la Pretura, a ridosso di porta Capuana.

Lo spettacolo è prodotto da Immaginando e Pragma, in collaborazione con la fondazione Campania dei festival, col cofinanziamento del Programma operativo complementare (Poc Campania 2014-2020).

«È particolarmente emozionante interpretare il personaggio dello scugnizzo Esposito nel teatro del popolo di Forcella, che si trova proprio a due passi dalla ruota degli esposti dell’Annunziata – spiega l’ex caschetto d’oro – ma, per motivi anagrafici, visto che quest’anno ho festeggiato i miei sessant’anni, ho deciso che sarà l’ultima volta che lo porto in scena».

Due i temi, peraltro tipicamente vivianei, che caratterizzano questa commedia: la miseria e l’emarginazione. «‘Ntonio vuole cambiare vita, desidera abbandonare il suo passato precario, è deciso a superarlo, ma non a rifiutarlo; tenta di procacciarsi un lavoro onesto per vivere dignitosamente e per offrire al figlio, che sta per nascere, una famiglia e un’esistenza felice – spiega la storica del teatro Nunzia Acanfora –. Ma l’annuncio della morte del nascituro recide il filo della speranza e della rinascita di ‘Ntonio, che, nonostante si sforzi di inserirsi nel mondo del lavoro, comprende di essere diverso dagli altri e ricade nel suo ruolo di emarginato senza alcuna speranza di cambiamento: ecco che i concetti di scugnizzo, di emarginato e di povero si identificano».

In effetti questi temi e quello dell’infanzia difficile trovano proprio nell’area su cui insiste il Trianon Viviani un luogo rilevante della storia sociale della città: non solo per la real casa dell’Annunziata, con la famosa ruota, per l’accoglienza e l’assistenza dei neonati abbandonati, ma anche per due monasteri, non più esistenti, dedicati alle donne “traviate”: santa Maria Egiziaca all’Olmo, poi trasformato nell’ospedale cardinale Alessio Ascalesi, e Maddalena, che ha dato il nome al quartiere.

Un celebre momento teatrale che ha assunto anche una propria dimensione autonoma rispetto alla rappresentazione della commedia è la Rumba degli scugnizzi nel secondo atto, unica musica prevista nella pièce. Per il musicologo Pasquale Scialò è «tra i brani più significativi e noti ideati da Viviani» e «rappresenta una sorta di manifesto sonoro della concezione compositiva dell’autore, sempre attento a cogliere diverse pratiche musicali, contemplando tanto quelle tratte dalla autentica tradizione popolare, le “voci” dei venditori ambulanti, quanto quelle legate alla “musica d’uso” e di importazione, come la rumba».

Nino D'Angelo torna in scena in L'ultimo Scugnizzo di Viviani

Foto di Nicola Garofano

L’ultimo scugnizzo. Il cast completo.

Con Nino D’Angelo, in scena Antoine, Salvatore Benitozzi, Tonia Carbone, Vittorio Ciorcalo, Marcello Cozzolino, Antonio De Francesco, Tiziana De Giacomo, Sonia De Rosa, Raffaele Esposito, Laura Lazzari, Marianna Liguori, Matteo Mauriello, Gennaro Monti, Gina Perna, Mena Steffen e Maria Rosaria Virgili.

I costumi sono firmati da Mariagrazia Nicotra e i movimenti coreografici da Enzo Castaldo, con la consulenza musicale di Ciro Cascino e le foto di scena di Fabio Donato.

L’ultimo scugnizzo andrà in scena tutti i giorni da lunedì 25 a sabato 30 dicembre, poi da lunedì 1° a l domenica 7 gennaio. Le rappresentazioni sono sempre alle 21, tranne la pomeridiana del 7 gennaio prevista alle 18.

Continua, intanto, la possibilità di sottoscrivere un abbonamento a sette spettacoli a scelta tra i dodici titoli prossimi in cartellone. Gli abbonamenti possono essere acquistati presso il botteghino del teatro (aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19; la domenica dalle 10 alle 14), o nelle prevendite convenzionate riportate nel sito istituzionale www.teatrotrianon.org. I prezzi partono da 100 euro.

Nino D'Angelo torna in scena in L'ultimo Scugnizzo di Viviani

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