Black Eyed Dog – Too Many Late Nights

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Deve averne sentite tante di notti sfiorargli l’anima uno come Fabio Parrinello, anima dei Black Eyed Dog. E a simili sensazioni possono corrispondere anche le evoluzioni del proprio modo di esprimersi. Quelle che si sono via via espresse da “Love Is a Dog from Hell” fino a “Rhaianuledada” e che vedono una conferma ulteriore proprio in questo “Too Many Late Nights“, forse il disco della svolta, complice anche la produzione della palermitana 800A Records. A predominare è uno psycho-blues che ondeggia tra l’Italia e l’estero, fatto di grooves diabolici (Dixie Gipsy, Babe), refrain proto-punk, d’ispirazione caveiana (When I Was Married to YouHeather, sospese tra la voce di Parrinello e quella di Anna Balestrieri), sfumature insospettatamente industriali (It Turns You On, l’incedere distruttivo di Sister), venature western (War Child) e ballate romantiche divise tra Waits (Crazy to the BonePaper Cuts, Light Green) e la wave (le reminescenze electro di Blowin’ Horns in Heaven). Con simili cambi di programma il risultato è un album ipnotico, da gustare in ogni singolo dettaglio, che illustra una band in continua evoluzione, sempre intenzionata a seguire la giusta strada. Assolutamente da provare.

Gustavo Tagliaferri

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Blogger professionista e da sempre appassionato esperto di telecomunicazioni, serie tv e soap opera. Giuseppe Ino è redattore freelance per diversi siti web verticali. Ha fondato teleblog.it, www.tivoo.it, mondotelefono.it, maglifestyle.it Ha collaborato tra gli altri anche con UpGo.news nella creazione di post e analisi. Collabora con la web radio Radiostonata.com nel programma quotidiano #AscoltiTv in diretta da lunedi a venerdi dalle 10 alle 11.

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