Bud Spencer Blues Explosion – BSB3

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Bud Spencer Blues Explosion - BSB3Questo “BSB3” è un disco illuminato: traspare in esso il cambiamento dettato dalla rivelazione, lo si percepisce nei fraseggi e nei metronomici tappeti di batteria, nelle liriche sempre sull’orlo del più verdeniano nonsense, nelle vertiginose aperture strumentali.

Il duo ha subito una profonda trasformazione, un giro di boa che rivaluta completamente il concetto di musica vitale e pulsante come quella dei BSBE. Tanto per chiarire qui non stiamo parlando della loro inossidabile vena blues, ancora fonte prima di ispirazione (per i più fedeli anche un ascolto superficiale fugherà ogni dubbio in merito), quanto piuttosto di approccio in sede di registrazione e produzione: i suoni di chitarra sono poderosi, spessi, granitici, sovente beneficiari di un effettistica tanto minimale quanto efficace; l’amalgama è reso genuino, senza troppi orpelli di manomissione digitale, quasi integralmente fedele ad una linea di trasposizione live (consigliatissima l’esperienza dal vivo, se non altro per farsi disintegrare dall’inaspettato muro di suono che Adriano Viterbini è in grado di sprigionare).

Se la sfera legata al mondo dello studio ha sicuramente beneficiato di un vento di rinnovamento, ciò che è rimasto intatto (o quasi) è quell’atteggiamento molto hendrixiano nel vedere la propria musica, fregandosene del resto, suonando per il piacere di farlo, condensando il tutto in un turbinio di libidine, sudore, stralci di visioni lisergiche e, perché no, in un modo personale e intimo di vedere il divino, ricostruendo i canoni di una spiritualità un po’ naive. Tutto il resto sono colate di fuzz cremoso e lascivo, batteria minimale e qualche aggeggio elettronico rigorosamente vintage a condire il tutto.

Disco da dieci e lode? Forse. Quello che manca per raggiungere l’apice è quella spontaneità, magari addirittura quell’ingenuità dei primi lavori: i BSBE sono cresciuti vertiginosamente e hanno preso consapevolezza delle loro (praticamente infinite) potenzialità, questo disco ne è la prova, tuttavia si sono spinti un po’ troppo oltre, preferendo all’immediatezza del caro vecchio “blues di merda” l’impatto di un disco tecnicamente ineccepibile ma emotivamente più freddo.

Fabio Fiori

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Blogger professionista e da sempre appassionato esperto di telecomunicazioni, serie tv e soap opera. Giuseppe Ino è redattore freelance per diversi siti web verticali. Ha fondato teleblog.it, www.tivoo.it, mondotelefono.it, maglifestyle.it Ha collaborato tra gli altri anche con UpGo.news nella creazione di post e analisi. Collabora con la web radio Radiostonata.com nel programma quotidiano #AscoltiTv in diretta da lunedi a venerdi dalle 10 alle 11.

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