Rassegna stampa dal mondo del 10 maggio

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

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Panama Papers database

Rodrigo Duterte ha vinto le elezioni presidenziali nelle Filippine. Anche se mancano ancora i risultati definitivi, la sua vittoria è apparsa chiara da subito e gli avversari hanno ammesso la sconfitta. Dopo lo spoglio del 91 per cento dei voti Duterte aveva ottenuto il 38,6 per cento delle preferenze (più di 15 milioni di voti), contro il 23,3 per cento di Mar Roxas e il 21,6 per cento di Grace Poe. L’ex sindaco di Davao ha promesso di dare la priorità alla lotta alla criminalità, uno dei temi principali della sua campagna elettorale, che è stata contraddistinta da un linguaggio autoritario e violento.

Aggressioni in una stazione di Monaco, quattro feriti. Secondo le prime notizie, stamattina un uomo armato di coltello avrebbe attaccato alcune persone in una stazione ferroviaria di Monaco, nel sud della Germania. Una delle vittime è in condizioni gravi. La polizia sta verificando alcune testimonianze secondo le quali l’aggressore, che è stato arrestato, avrebbe urlato “Allahu akbar” prima di agire.

Il senato brasiliano procederà con il voto sulla destituzione di Dilma Rousseff. Renan Calheiros, il presidente del senato, ha respinto il tentativo di Waldir Maranhão, presidente della camera ad interim, di annullare per vizio di forma il voto del 17 aprile con cui i deputati avevano approvato la messa in stato d’accusa della presidente brasiliana. Calheiros, che ha definito la decisione “illegale”, intende procedere al voto sull’impeachment previsto per mercoledì. Maranhão ha poi revocato la sua decisione.

Panama papers, pubblicato l’archivio dei documenti riservati. Il Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (Icij) ha deciso di rendere disponibile online gran parte dei documenti riservati che hanno portato all’inchiesta sui paradisi fiscali. Sul sito dell’Icij è possibile trovare i nomi di aziende e individui che si sono serviti di società di comodo per evadere le tasse.

Il North Carolina vuole far causa al governo statunitense per la legge sui gay.Il dipartimento di giustizia aveva dato tempo fino a oggi al governatore Pat McCrory per rispondere a una lettera che chiedeva di abolire la legge, approvata per la prima volta a marzo. Il North Carolina vuole portare la questione in tribunale. La norma, tra le altre cose, stabilisce l’obbligo per le persone transgender di usare i bagni in base al loro sesso di nascita.

Il cancelliere austriaco Werner Faymann si è dimesso. Faymannn era a capo di un governo di coalizione con i conservatori dal 2008 e guidava anche il partito socialdemocratico (Spö). Dopo la sconfitta del suo partito al primo turno delle elezioni presidenziali, si è dimesso da tutti i suoi incarichi. Per la prima volta il partito socialdemocratico e quello conservatore sono stati esclusi dal ballottaggio che si terrà il 22 maggio, a cui invece sono stati ammessi il candidato dell’estrema destra Norbert Hofer e l’ambientalista Alexander Van der Bellen.

L’Eurogruppo spera di trovare un accordo sul debito greco entro fine maggio.Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha dichiarato che un accordosull’alleggerimento del debito greco potrebbe arrivare entro il 24 maggio. È in corso a Bruxelles la prima riunione dei ministri delle finanze dei paesi che aderiscono alla zona euro per discutere di questo tema. Intanto oggi il parlamento greco ha approvato la riforma del sistema pensionistico e fiscale che implica tagli per 5,4 miliardi di euro, condizione richiesta dai creditori internazionali per sbloccare la nuova tranche di aiuti pari a 86 miliardi di euro.

L’Antitrust multa tre case automobilistiche. In Italia l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha comminato 650mila euro di sanzioni a Fca Italy (ex Fiat, 300mila euro), Toyota (200mila euro) e Nissan (150mila euro). Le aziende hanno dato informazioni “in modo lacunoso e ambiguo” sul costo complessivo delle loro auto.

I migranti protestano a Lampedusa contro la registrazione obbligatoria nell’hotspot. Da tre giorni un gruppo di quaranta persone protesta a Lampedusa, dormendo per terra. I migranti vengono da Somalia, Eritrea, Darfur, Etiopia, Yemen e denunciano che nel centro d’accoglienza, diventato un hotspot, le impronte digitali sono prese con la forza.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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