Stadio Manchester
Ventisette morti negli attacchi contro il gruppo Stato islamico nel nord della Siria. Le forze turche e della coalizione guidata dagli Stati Uniti hanno colpito obiettivi legati al gruppo jihadista a nord di Aleppo, uccidendo 27 miliziani. Da giorni l’artiglieria turca bombarda a sud del confine dalla città turca di Kilis. Il 15 maggio ad Amman Brett McGurk, l’inviato speciale del presidente statunitense Barack Obama per la lotta contro il gruppo Stato islamico, ha dichiarato che i jihadisti sono sulla difensiva e che il territorio da loro controllato si sta riducendo.
Evacuato lo stadio di Manchester per un allarme bomba. La partita di calcio tra Manchester United e Bournemouth, valida per l’ultima giornata di Premier league, è stata rinviata a data da destinarsi dopo il ritrovamento di un pacco sospetto dentro lo stadio Old Trafford. La società inglese ha dichiarato che è in corso “un’operazione da codice rosso”. Gli artificieri hanno fatto brillare il pacco sospetto dentro lo stadio.
Esplode un ordigno artigianale a Istanbul, quattro feriti. La bomba era stata posizionata sotto un cavalcavia nel quartiere di Maltepe, nella parte asiatica della città. Da mesi a Istanbul si sono moltiplicati gli attentati, che vengono attribuiti al gruppo Stato islamico o ai curdi del Pkk. L’ultimo, il 12 maggio, è avvenuto nel quartiere di Sancaktepe, dove un’autobomba ha ferito sette persone.
Il presidente venezuelano mobilita l’esercito e dichiara lo stato d’emergenza. Nicolás Maduro ha dichiarato che vuole difendere il paese da un golpe straniero. Il 14 maggio ha annunciato l’inizio di una serie di esercitazioni da parte delle forze armate venezuelane e ha detto di essere pronto “a qualsiasi scenario”. Il presidente inoltre ha disposto il sequestro di tutte le fabbriche che hanno interrotto la produzione a causa della crisi economica ed energetica che da tre anni sta colpendo il paese, che secondo Maduro è colpa degli Stati Uniti. L’opposizione è scesa in piazza a Caracas per chiedere le dimissioni del presidente.
Attacco suicida del gruppo Stato islamico nello Yemen. Almeno 25 persone sono morte in un attentato di fronte a una stazione di polizia nella città portuale di Mukalla. Le vittime sono delle reclute delle forze dell’ordine.
Presidenziali nella Repubblica Dominicana, il presidente uscente in testa dopo il primo turno. Secondo i primi risultati del voto del 15 maggio, Danilo Medina, del Partito della liberazione dominicana (centro), ha ottenuto più del 60 per cento dei voti, un risultato che gli permetterebbe di evitare il ballottaggio. Nel 2012 Medina era stato eletto per un mandato di quattro anni non rinnovabile, ma nel 2015 ha fatto approvare una riforma costituzionale che consente al presidente di restare in carica per due mandati consecutivi.
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