Appalti a Teramo, le prime novità del 2016

teramo-05L’anno del settore di bandi e gare della pubblica amministrazione a Teramo comincia con due importanti novità, come le tabelle del costo indicativo della manodopera edile e la Banca Dati Nazionale Antimafia. Ma ci sono anche notizie interessanti sulle opportunità aperte.

Uno dei primi atti ufficiali di questo 2016 ha interessato il mondo degli appalti: era infatti il 7 gennaio quando, presso la Prefettura di Teramo, è stata attivata la Banca Dati Nazionale Antimafia, l’innovativo sistema informatico sviluppato dal Ministero dell’Interno con l’obiettivo di rilasciare alle stazioni appaltanti la documentazione “liberatoria” antimafia relativa all’operatore economico inserito nell’archivio, ovviamente in assenza di cause ostative. Il tutto in maniera celere e digitalizzata, con risparmio quindi di tempo e lungaggini burocratiche.

Il prefetto di Teramo, Valter Crudo, ha anche spiegato le modalità di accreditamento alla piattaforma da parte delle stazioni appaltanti della provincia abruzzese, compilando la modulistica che si trova nella specifica area realizzata sul portale prefettizio: un’operazione molto importante, non solo perché si tratta di certificazioni necessarie per stipulare e o autorizzare i contratti relativi a lavori, servizi e forniture pubblici, ma anche perché dal primo febbraio l’acquisizione delle comunicazioni e delle informazioni antimafia avviene esclusivamente attraverso la BDNA, dicendo addio dunque alle vecchie pratiche, sempre nel pieno rispetto dalla vigente normativa antimafia.

Il costo dell’informazione. Quanto detto è un esempio concreto del valore strategico che assumono le informazioni in questi settori: chi infatti non è aggiornato o non è a conoscenza di questi cambiamenti rischia di essere tagliato fuori dagli affari.

Sempre restando in tema di informazioni sugli appalti a Teramo, poi, ricordiamo anche che dal 1 marzo 2016 è in vigore la nuova tabella del costo della manodopera per le ditte che operano in provincia, redatta sulla base del rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale siglato lo scorso ottobre.

Rilanciare l’economia. Gli appalti rappresentano una importante occasione per le imprese e per i loro lavoratori, soprattutto in una Regione in difficoltà come l’Abruzzo: secondo i dati della Cgil locale, infatti, l’andamento economico regionale è ancora incerto, e soprattutto resta alta la disoccupazione, specie quella giovanile. Per la precisione, pur assistendo a un aumento complessivo del numero di occupati a fine 2015 (più 3mila lavoratori, rispetto al 2014), il tasso di disoccupazione è fermo al 12,6%, quasi il doppio di quello registrato nel 2008, anno di inizio della crisi (quando era di 6,6%); nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni, poi, questo valore tocca quasi il 50%, contro una media nazionale del 40,3%. La Provincia di Teramo, in dettaglio, ha perso ben 7mila impiegati in soli 7 anni, con una disoccupazione che raggiunge l’11,5%.

Esempi per ripartire. Grazie al ricco database di Appaltitalia, abbiamo infine selezionato tre proposte di bandi aperti in provincia di Teramo proprio nel settore dei lavori pubblici. Il primo riguarda la “Valorizzazione turistica della pista ciclopedonale sul litorale abruzzese”, e in particolare il tratto della pista ciclabile che insiste nel Comune di Roseto degli Abruzzi: un appalto del valore complessivo di 1.855.295,58 euro, che sarà aggiudicato attraverso il criterio del prezzo più basso, determinato mediante offerta sul prezzo «a corpo» posto a base di gara. La seconda notizia è invece relativa al “Potenziamento dell’acquedotto del Ruzzo dal Gran Sasso lato Teramo. Opere di completamento”, ovvero l’opera che prevede la realizzazione di un acquedotto con fornitura e posa in opera di tubazioni in acciaio Ø 1 200 mm (sviluppo 24.241 m), Ø 800 mm (sviluppo 3.504 m), Ø 700 mm (sviluppo 3.949 m), nonché interventi accessori; in questo caso, l’importo previsto è di 24.500.000 euro. In ultimo, la procedura avviata da RFI – Rete Ferroviaria Italiana per il “rinnovo telecomando (posto centrale e posti satelliti) delle linee Giulianova-Teramo e Pescara-Sulmona, con possibile estensione alla linea Sulmona-Carpinone”, dal valore stimato in 1,9 milioni di euro.

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