Rassegna stampa dal mondo del 21 maggio

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

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Sparatoria alla Casa Bianca

Ferito un uomo armato che aveva provato ad avvicinarsi alla Casa Bianca, a Washington. In un comunicato il Secret service ha spiegato che gli agenti hanno sparato contro un uomo che imbracciava un’arma da fuoco e cha ha rifiutato di liberarsene. L’uomo è stato ferito in maniera grave in una sparatoria ed è stato trasportato in ospedale. Il presidente Barack Obama non era nella sua residenza al momento della sparatoria.

Il Messico ha approvato l’estradizione del Chapo negli Stati Uniti. Il boss del cartello di Sinaloa, uno dei narcotrafficanti più potenti e ricercati del mondo, è stato arrestato a gennaio dopo che era riuscito a scappare da un carcere di massima sicurezza in Messico sei mesi prima. Il Messico ha avuto la garanzia dagli Stati Uniti che El Chapo non sarà condannato a morte, ma gli avvocati del boss hanno annunciato che faranno ricorso contro l’estradizione.

Trovati alcuni resti del volo EgyptAir Ms804. L’esercito egiziano ha recuperato alcuni rottami e altro materiale dell’aereo a 290 chilometri dalla città costiera di Alessandria. Si tratta di poltrone e valigie e anche di resti umani. Nel Mediterraneo orientale sono in corso le operazioni per recuperare i resti dell’Airbus 320dell’Egyptair, partito da Parigi in direzione del Cairo e scomparso dai radar nella notte del 19 maggio. Secondo il ministro della difesa greco, volava a un’altitudine di 37mila piedi quando ha fatto una svolta di 90° a sinistra, poi un giro completo di 360° durante il quale ha perso bruscamente quota. Le autorità egiziane propendono per l’ipotesi di un attacco terroristico, considerato più probabile di un guasto meccanico.

Feriti durante le proteste degli sciiti nella Green zone a Baghdad, in Iraq. I sostenitori del religioso Moqtada al Sadr hanno nuovamente forzato la Green zone di Baghdad per andare a protestare davanti al parlamento. Gli sciiti protestano contro governo e parlamento, secondo loro incapaci di garantire le riforme e la sicurezza del paese. La polizia è intervenuta sparando gas lacrimogeni e colpi di avvertimento, provocando diversi feriti tra i dimostranti. Le autorità hanno imposto un coprifuoco.

Il presidente ad interim del Brasile nomina Pedro Parente a capo di Petrobras. La compagnia petrolifera di stato, travolta da uno scandalo di corruzione,ha un nuovo presidente: l’ex ministro dell’energia Pedro Parente ha preso il posto di Aldemir Bendine. Si tratta del terzo avvicendamento alla guida dell’azienda in 16 mesi. I dirigenti di Petrobras hanno annunciato che taglieranno 12mila posti di lavoro entro il 202o per affrontare la crisi finanziaria dell’azienda.

In Tunisia il partito Ennahda prende le distanze dall’islam politico. Dopo essere stato per trent’anni uno dei principali esponenti del cosiddetto islam politico, il partito tunisino Ennahda, legato ai Fratelli musulmani, ha deciso di separare le attività religiose da quelle politiche. L’annuncio è stato fatto dal leader Rached Ghannouchi che ha aperto il congresso del partito a Tunisi. Nel 2011 il partito ha vinto le prime elezioni democratiche del paese dopo la cacciata di Ben Ali, ma nel 2014 alle elezioni legislative è stato battuto dal partito laico Nidaa Tounes. Gli analisti interpretano la decisione come un tentativo di allargare la sua base elettorale e di conquistare la fiducia degli investitori e dei partner stranieri.

Approvata la riforma della costituzione turca che cancella l’immunità parlamentare. Questa riforma, promossa dal governo, potrebbe aprire la strada ai processi contro i parlamentari filocurdi. Il parlamento l’ha approvata con 376 voti favorevoli.

Funerali per Marco Pannella a Roma. La cerimonia funebre si svolge a piazza Navona. Ieri migliaia di persone hanno reso omaggio al leader radicale alla camera ardente allestita a Montecitorio. Dopo la cerimonia il feretro sarà portato a Teramo per essere tumulato.

Il film Mimosas di Olivier Laxe ha vinto il grand prix della Settimana della critica. Sono stati annunciati i premi della sezione parallela alla selezione ufficiale del festival di Cannes. Oltre a Laxe, sono stati premiati Album de famille, del regista turco Mehmet Can Mertoğlu; i cortometraggi Prenkjak, dell’indonesiano Wregas Bhanuteja e L’enfance d’un chef, di Antoine de Bary; Diamond island del francocambogiano Davy Chou e One week and a day dell’israeliano Asaph Polonsky.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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