
La combriccola del BarLume e’ tornata. I vecchiacci investigatori sono di nuovo operativi (acciacchi, acida cattiveria e analitica capacita’ di analisi pettegolezzo).
Arduo e’ il compito del Barrista (la doppia e’ toscanamente voluta) di coordinare, cum estrema malavoglia et malagrazia, l’esuberante nonché artritica verve investigativa dei summenzionati vecchiacci. Punto di partenza : il ritrovamento di un cadavere nel litorale della Pineta (territorio di pertinenza degli sfaccendati anzianotti).
Il caso sembra avviato a rapida e giusta soluzione visti gli indizi chiari e le testimonianze precise.
E’ a questo punto che il malanimo degli sfaccendati si accende di pura intuizione poliziesca.
Ostinazione senile, pura perfidia geriatrica nonché elegante savoir fare del pettegolezzo, consentono alla banda del catetere di coinvolgere nelle indagini, in veste ufficiale, la fidanzata del Barrista (commissario di ps).
Il titolo rimanda alla tattica usata per la battaglia navale, si spara a casaccio all’inizio, si continua fino a colpire, alla cieca, almeno un battello, e li’ ci si accanisce sapendo che, prima o poi, si riuscira’ ad affondarlo.
E’ proprio questa la tattica che il commissario impiegherà, con il fiero supporto dei vecchiacci di cui si diceva. Buone letture e occhio al sampling bias (don’t worry troverete lumi della cosa all’interno del vivace e piacevole romanzo).
Il Bibliotecario per Tivoo
Titolo : La battaglia navale
Autore :Marco Malvaldi
Editrice : Sellerio editore Palermo
Pag. 179
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