Rassegna stampa dal mondo del 30 maggio

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Alan Pulido

Secondo l’Onu nell’ultima settimana almeno settecento migranti sono morti nel Mediterraneo. Alcuni sopravvissuti al naufragio arrivati a Pozzallo il 29 maggiohanno raccontato di essere partiti quattro giorni prima da Sabratha, in Libia, in cinquecento su un peschereccio che trainava un’altra imbarcazione senza motore, con a bordo altre cinquecento persone. Altri cento viaggiavano su un gommone. Le imbarcazioni hanno fatto naufragio. I soccorritori hanno recuperati circa 45 corpi ma, secondo l’Unhcr, altri centinaia sarebbero dispersi. Tra le vittime ci sarebbero anche quaranta bambini. Nell’ultima settimana nell’Italia del sud sono sbarcati dodicimila migranti.

L’Iran non autorizza il pellegrinaggio alla Mecca in polemica con l’Arabia Saudita. I due paesi non sono riusciti ad accordarsi sull’organizzazione delpellegrinaggio di settembre e Teheran ha annunciato che quest’anno gli iraniani non parteciperanno. L’anno scorso centinaia di pellegrini iraniani sono morti schiacciati dalla calca, in un incidente che è costato la vita a 717 persone. Inoltre l’esecuzione dell’imam sciita Nimr al Nimr, il 2 gennaio in Arabia Saudita, ha aggravato la storica tensione tra i due paesi, che da allora hanno rotto i rapporti diplomatici.

Il capo dei negoziatori dell’opposizione siriana si ritira dai colloqui di pace.Mohammad Alloush è il rappresentante della fazione ribelle Jaysh al Islam all’interno dell’Alto comitato per i negoziati, sostenuto dall’Arabia Saudita. Secondo Alloush i colloqui di pace promossi dalle Nazioni Unite a Ginevra sono falliti: non sono serviti a raggiungere un accordo politico con il regime né ad alleviare le sofferenze dei siriani che vivono nelle aree del paese controllate dai ribelli né ad assicurare il rilascio dei prigionieri politici.

È stato liberato il calciatore messicano rapito. Alan Pulido, attaccante dell’Olympiakos di Atene e della nazionale messicana, era stato sequestrato il 28 maggio a Ciudad Victoria, la sua città, mentre andava via da una festa insieme alla fidanzata. Le autorità messicane, che avevano lanciato un’operazione delle forze di sicurezza per ritrovarlo, hanno annunciato oggi il suo rilascio. Il Messico ha uno dei più alti tassi di rapimenti al mondo, con oltre mille sequestri all’anno.

Cinque caschi blu uccisi nel Mali centrale. Il 29 maggio un convoglio della missione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione del Mali (Minusma) è stato attaccato da uomini armati vicino a Sévaré, in una regione che finora era stata al riparo dalle violenze dei jihadisti attivi in altre parti del paese. In Mali gli attacchi contro le forze dell’Onu e del governo sono sempre più frequenti: il 27 maggio cinque soldati maliani erano morti nell’esplosione di una mina lungo la strada tra Ansongo e Indelimane, e il 18 maggio cinque caschi blu ciadiani erano stati uccisi in un’imboscata ad Aguel’hoc.

In Francia code alle pompe di benzina per lo sciopero contro la riforma del lavoro. Quasi tutti i depositi sono stati riaperti dalla polizia, ma i lavoratori mantengono ferme sei delle otto raffinerie del paese. Il ministro delle finanze ha aperto alla possibilità di ritoccare i punti più criticati della riforma, in discussione al senato, ma il premier Manuel Valls ha detto che il testo non sarà modificato.

Incendio in un ricovero per anziani in Ucraina. Sono morte 17 persone, secondo la nota del ministero delle situazioni d’emergenza ucraino. Gli altri 18 ospiti sono stati trasferiti in un centro provvisorio e alcuni in ospedale. È successo in un villaggio alla periferia della capitale Kiev.

Secondo l’Oms non serve rinviare le Olimpiadi per l’epidemia di zika.L’Organizzazione mondiale della sanità ritiene che “non altererebbe la propagazione internazionale” del virus. È la risposta alla lettera con cui più di cento scienziatihanno chiesto di non celebrare i giochi in programma in agosto a Rio de Janeiro. Il Brasile è il paese più colpito dall’epidemia, con un milione e mezzo di contagi dal 2015.

Aperta fino al 27 novembre la 15ª Biennale di architettura di Venezia. Il direttore artistico dell’edizione di quest’anno è l’architetto cileno Alejandro Aravena e il titolo dell’esposizione è Reporting from the front, una riflessione su come migliorare la qualità della vita in circostanze difficili. Il Leone d’oro per il miglior padiglione è stato assegnato alla Spagna.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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