Rassegna stampa dal mondo del 1° giugno: il tunnel ferroviario San Gottardo [Video]

Le principali notizie di oggi dal mondo.


Oggi l’inaugurazione del tunnel ferroviario del San Gottardo, in Svizzera.Con i suoi 57 chilometri la galleria sotterranea, realizzata in 17 anni, è la più lunga del mondo. La sua apertura è destinata a cambiare il trasporto su gomma in Europa perché le merci potranno viaggiare su treno da Rotterdam, nei Paesi Bassi, a Genova. Oltre alle autorità svizzere, all’inaugurazione saranno presenti il presidente del consiglio italiano Matteo Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande.

Ospedali e operatori umanitari sono diventati degli obiettivi da colpire nei conflitti. Lo denuncia Michiel Hofman, di Medici senza frontiere, secondo cuialcuni paesi che siedono nel Consiglio di sicurezza dell’Onu sono complici di queste violazioni del diritto bellico, sempre più frequenti. L’ultimo caso il 30 maggio a Idlib, nel nord della Siria, dove un ospedale è stato colpito nel corso di una serie di raid aerei che hanno causato almeno 23 morti. Gli attacchi sono stati attribuiti all’aviazione russa.

Sciopero a oltranza dei ferrovieri in Francia. È cominciato la sera del 31 maggio e s’iscrive nel quadro dell’agitazione sindacale contro la riforma del lavoro. Il segretario generale della Confédération générale du travail Philippe Martinez ha annunciato per la prossima settimana “la più forte mobilitazione degli ultimi tre mesi”. Nei prossimi giorni entreranno in sciopero anche i lavoratori dei trasporti pubblici e degli aeroporti. Mancano nove giorni all’inizio degli Europei di calcio.

Turchia e Armenia alzano i toni in vista del voto tedesco sul genocidio armeno. Il nuovo primo ministro turco Binali Yıldırım ha definito “assurda” la risoluzione che sarà votata domani al parlamento tedesco, in base alla quale l’uccisione di massa degli armeni nel 1915 sarà ufficialmente definita un “genocidio”. Secondo Yıldırım la risoluzione danneggerà i rapporti tra Berlino e Ankara. Il presidente armeno Serž Sargsyan ha invece auspicato che i deputati tedeschi non si facciano intimidire dalla Turchia.

Nel 2015 c’è stato un boom delle energie rinnovabili. È stato pubblicato ilRenewables global status report, uno studio che rileva i progressi nell’adozione delle fonti di energia rinnovabili. L’anno scorso gli investimenti nell’energia solare, eolica e idroelettrica sono stati più del doppio di quelli nelle centrali a carbone o a gas. Per la prima volta, inoltre, le economie emergenti hanno speso di più dei paesi ricchi nelle fonti rinnovabili.

Confermata la condanna a 16 anni di carcere per Francesco Schettino per il naufragio della Costa Concordia. Lo ha deciso la corte d’appello di Firenze che ha confermato la condanna decisa in primo grado dal tribunale di Grosseto. L’ex comandante della nave, che era accusato di omicidio colposo e di disastro colposo, non ha assistito all’udienza. La Costa Concordia è naufragata il 13 gennaio 2012 con 4.229 persone a bordo davanti all’isola del Giglio. Nell’incidente sono morte 32 persone.

Nella traversata del Mediterraneo sono morte almeno 2.510 persone nel 2016, secondo l’Unhcr. Un numero superiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno. Nel 2015 avevano perso la vita 1.855 persone nello stesso periodo, 57 nei primi cinque mesi del 2014. Nel 2016, hanno attraversato il Mediterraneo 203.981 persone, quasi tre quarti di loro si sono spostati dalla Turchia verso la Grecia prima della fine di marzo. Circa 46.714 persone, invece, si sono dirette verso l’Italia, un numero quasi uguale a quello registrato su questa rotta nei primi cinque mesi del 2015 (47.463).

La Francia annuncia la costruzione di un campo profughi a Parigi. La sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha detto che costruirà un campo profughi a Parigi rispettando gli standard dell’Onu con l’aiuto delle associazioni di volontariato, per accogliere temporaneamente centinaia di migranti e profughi che arrivano in Francia e che al momento si autorganizzano con campi informali.

Liberata l’attivista per i diritti umani Zainab al Khawaja in Bahrein. Al Khawaja era entrata in prigione a marzo per scontare una pena di tre anni per aver strappato una foto del re del paese del Golfo. Secondo l’agenzia di stampa del paese, l’attivista è stata rilasciata per il bene di suo fratello, un bambino, che l’attivista aveva portato con sé in carcere per non lasciarlo alle cure di altri parenti. Zainab al Khawaja viene da una famiglia di attivisti per i diritti umani ed è stata messa in prigione diverse volte dalle rivolte del 2011, quando la maggioranza sciita del paese chiedeva delle riforme alla monarchia sunnita.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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