Rassegna stampa dal mondo del 3 giugno

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

La Senna a Parigi in pericolo esondazione

Maltempo in Francia, chiude il Louvre. Dopo giorni di piogge torrenziali su Parigi, la direzione del museo ha deciso di tenere chiuse le sale per un giorno per mettere in sicurezza le opere conservate ai piani più bassi. La Senna è già salita di cinque metri sopra il livello abituale e si teme che oggi raggiunga i sei metri. Anche il vicino Museo d’Orsay ha preso le stesse precauzioni ed è chiuso dalla sera del 2 giugno. Il maltempo ha già causato undici morti in Francia e nel sud della Germania. Il presidente francese François Hollande ha dichiarato lo stato di catastrofe naturale nelle aree colpite dalle inondazioni, dove migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro case o sono rimaste senza elettricità.

La Germania approva la risoluzione sul genocidio armeno. Il bundestag, la camera bassa del parlamento federale tedesco, ha approvato a larga maggioranza la risoluzione che definisce “genocidio” l’uccisione in massa degli armeni nel 1915. Secondo il primo ministro turco Binali Yıldırım la risoluzione potrebbe danneggiare i rapporti tra Berlino e Ankara, partner chiave dell’Europa nella gestione della crisi dei profughi. L’ambasciatore turco in Germania è stato richiamato per consultazioni.

La Croce rossa ha recuperato i corpi di 25 migranti sulla costa libica. Al Khamis Al Bosaifi, funzionario dell’organizzazione, ha spiegato che non sono chiare le circostanze della morte delle persone ritrovate vicino alla città di Zuwara, nell’ovest della Libia, da dove nei giorni scorsi sarebbero partite parecchie imbarcazioni di profughi diretti in Italia. Nella traversata del Mediterraneo sono morte almeno 2.510 persone nel 2016, secondo l’Unhcr.

Probabile attentato suicida vicino a una moschea in Siria. A Lattakia, città costiera fedele al presidente siriano Bashar al Assad, l’esplosione avrebbe ucciso almeno tre persone e causato diversi feriti. Lo riferiscono l’Osservatorio siriano per i diritti umani e la televisione statale Ikhbariya.

La Bce lascia intatti i tassi d’interesse. Riuniti a Vienna, i vertici della Banca centrale europea hanno annunciato il mantenimento dei tassi d’interessi prossimi allo zero per le banche che chiederanno soldi in prestito. Sono escluse dalla misura le banche greche, poiché i titoli di stato ellenici sono ancora irricevibili come garanzie per il prestito di denaro. Dall’8 giugno l’istituto europeo comincerà ad acquistare obbligazioni di aziende private.

In India condannate 24 persone per il massacro di musulmani in Gujarat. Nel 2012 le violenze contro la comunità musulmana causarono più di mille morti. Il giudice PB Desai ha ritenuto 11 imputati colpevoli dell’omicidio di 69 persone musulmane che si erano rifugiate in un edificio di Ahmedabad. All’epoca il chief minister del Gujarat era Narendra Modi, attuale capo del governo indiano, accusato più volte di non essere intervenuto per fermare le violenze. Il giudice ha ritenuto che si sia trattato di un attacco estemporaneo e non preordinato, come hanno testimoniato molte vittime.

L’Ucraina riforma il sistema giudiziario. I giudici saranno nominati da un consiglio della magistratura e non più dal parlamento, sarà ridotta la loro immunità in caso fossero inquisiti e sarà creato un tribunale anticorruzione. Kiev ha seguito le indicazioni dei donatori occidentali, in particolare del Fondo monetario internazionale che deve sbloccare un prestito di 1,7 miliardi di dollari. Hanno votato a favore 335 deputati.

Una nave francese registra dei segnali sottomarini che potrebbero provenire dalle scatole nere dell’aereo EgyptAir. L’aereo è precipitato il 19 maggio, mentre era in viaggio da Parigi al Cairo. I 66 passeggeri e membri dell’equipaggio sono morti. L’area di ricerca è stata ristretta a due chilometri quadrati. L’amministratore delegato di EgyptAir ha smentito la notizia fornita dai giornali francesi, secondo i quali l’aereo caduto aveva già emesso segnali di allarme nei voli delle 24 ore precedenti alla scomparsa.

La panda gigante Hao Hao ha partorito in uno zoo in Belgio. Nel mondo sono rimasti meno di duemila esemplari di questo animale in via d’estinzione appartenente alla famiglia degli orsi e originario della Cina centrale, e che raramente si riproduce in cattività. Lo zoo belga Pairi Daiza ha un accordo con le autorità cinesi dal 2014 per provare l’inseminazione artificiale, che in questo caso è andata a buon fine per la femmina Hao Hao e il maschio Xing Hui. Il piccolo panda pesa 170 grammi, è senza peli, e bisognerà aspettare ancora un po’ perché possa ricevere un nome.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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