Rassegna stampa dal mondo del 5 giugno

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

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Elezioni amministrative

In Italia si vota per le elezioni amministrative, l’affluenza sfiora il 18 per cento. Saranno eletti i sindaci e i consigli comunali di 1.363 città, tra cui Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. Le urne saranno aperte solo nella giornata di domenica 5 giugno dalle 7 del mattino alle 23. Dove si renderà necessario il ballottaggio, si tornerà a votare il 19 giugno. L’affluenza sfiora il 18 per cento.

Referendum in Svizzera sul reddito minimo di cittadinanza. La proposta ha raccolto più di centomila firme, ma nessun partito la appoggia. Il contributo mensile sarebbe per tutti, disoccupati o no. È indetto anche il referendum per semplificare le procedure delle richieste d’asilo dei profughi.

Muhammad Ali è morto a Phoenix, in Arizona. Nato a Louisville, in Kentucky, nel 1942 come Cassius Marcellus Clay Jr., è stato una leggenda del pugilato. Dopo aver vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma del 1960 è stato campione del mondo dei pesi massimi a più riprese tra il 1964 e il 1978. Nel 1965 si convertì all’islam e nel 1968 rifiutò di partecipare alla guerra del Vietnam. Per diversi anni non potè quindi combattere negli Stati Uniti e il suo incontro con George Foreman, a Kinshasa, in quello che all’epoca era lo Zaire, è probabilmente il suo match più memorabile. Da tempo Alì era affetto dalla sindrome di Parkinson. Aveva 74 anni.

Ballottaggio presidenziale in Perù. Nel paese il voto obbligatorio e i 23 milioni di elettori dovranno scegliere tra Keiko Fujimori, 41 anni, figlia del dittatore Alberto Fujimori, e l’ex banchiere di Wall street, Pedro Pablo Kuczynski, 77 anni. Al primo turno hanno ottenuto rispettivamente il 39,2 per cento e il 24,3 per cento dei voti. Lacandidata di sinistra Veronika Mendoza, uscita sconfitta al primo turno, ha annunciato che sosterrà Kuczynski.

Maltempo in Francia, il livello della Senna si è stabilizzato. Dopo otto giorni di crescita, a Parigi il livello della Senna comincia lentamente a scendere. Il massimo è stato raggiunto nella notte tra il 3 e il 4 giugno quando il livello del fiume ha superato di sei metri e dieci quello normale. Una piena di queste proporzioni non si verificava da trent’anni, è paragonabile infatti a quella del 1982 con i suoi 6,18 metri. Ancora chiusi i musei (fino a martedì) e alcune stazioni della metropolitana. La situazione rimane delicata, soprattutto nei dipartimenti del nordest del paese. Quattro le vittime in Francia dall’inizio delle inondazioni.

A Gerusalemme Est sicurezza rinforzata per l’anniversario della guerra dei sei giorni. Più di duemila poliziotti sono schierati in previsione della sfilata dei giovani sionisti. La giornata cade alla vigilia dell’inizio del mese di Ramadan; un giudice dell’alta corte ha stabilito che la manifestazione comincerà un quarto d’oraprima del previsto (alle 15 in Italia) per evitare che i manifestanti si trovino nei quartieri islamici se fosse fissato a oggi l’inizio del digiuno.

L’esercito siriano entra nella provincia di Raqqa. Le forze del presidente Bashar al Assad, in un’azione sostenuta da pesanti bombardamenti dell’aviazione russa,sono arrivate ai confini della provincia di Raqqa. La città del nord della Siria è la roccaforte del gruppo Stato islamico nel paese.

Attacco di Boko haram nel sudest del Niger: 32 morti. Trenta militari dell’esercito nigerino e due di quello nigeriano sono rimasti uccisi durante un attacco dei ribelli di Boko haram a Bosso, cittadina rurale nel sudest del Niger, molto vicina al confine con la Nigeria. Nel tardo pomeriggio del venerdì un migliaio di militanti di Boko haram hanno attaccato un check point. Sessantasette i feriti. La mattina di sabato 4 giugno le truppe nigerine hanno ripreso il controllo della città.

Papa Francesco vara una legge per rimuovere i vescovi negligenti nei casi di pedofilia. Con una lettera apostolica in forma di Motu proprio (cioè una norma decretata dal pontefice di sua iniziativa) intitolata Come una madre amorevole, papa Francesco ha inserito tra le “gravi cause” per cui il diritto canonico prevede la rimozione di un vescovo dall’ufficio ecclesiastico anche la negligenza rispetto ai casi di abusi sui minori.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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