Rassegna stampa dal mondo del 1° luglio 2016

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

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Attentato Istanbul

Rivelata la nazionalità dei tre kamikaze dell’attentato all’aeroporto di Istanbul. I tre terroristi responsabili dell’attentato all’aeroporto Atatürk di Istanbul erano un russo, un uzbeco e un kirghiso. Le autorità turche credono comunque che si possa trattare di persone affiliate in qualche modo al gruppo Stato islamico. In una serie di raid collegati all’attentato del 28 giugno la polizia turca ha arrestato tredici persone, di cui tre stranieri. Il bilancio delle vittime nel frattempo è salito a 43 morti (di cui 19 stranieri).

Taiwan ha lanciato per errore un missile antinave supersonico verso la Cina.Il missile è partito dalla base navale Kaohsiung ed è caduto al largo dell’arcipelago Penghu, in territorio taiwanese ma in direzione della Cina. Non ci sono state vittime. L’incidente è stato subito riportato al ministero della difesa taiwanese, che si occuperà dei rapporti con Pechino. La Cina, dove oggi si festeggia il 95° anniversario della nascita del Partito comunista, considera Taiwan una parte del suo territorio da riunificare, anche con l’uso della forza.

Un palestinese uccide una ragazza di tredici anni in Cisgiordania. Un giovane di 19 anni ha scavalcato la recinzione di un insediamento israeliano di Kiryat Arba, a est di Hebron, in Cisgiordania, e ha accoltellato una ragazza di 13 anni uccidendola. Il giovane palestinese ha poi ferito un volontario del servizio di sicurezza prima di essere ucciso da un altro abitante dell’insediamento.

Cinque candidati per la successione a David Cameron. Ufficializzate le candidature alla successione del dimissionario David Cameron alla guida del partito conservatore britannico. Accanto alla ministra dell’interno Theresa May e al ministro della giustizia Michael Gove ci saranno anche i ministri Andrea Leadsom e Stephen Crabb e l’ex ministro Liam Fox. La principale sorpresa è la candidatura di Gove, che si pensava sostenesse Boris Johnson, e la decisione dello stesso Johnson di non candidarsi.

Arrivato nel porto di Augusta il relitto del naufragio dell’aprile 2015 nel canale di Sicilia. Il relitto del peschereccio che si inabissò al largo delle coste libiche tra il 18 e il 19 aprile del 2015 con almeno 800 persone a bordo, è arrivato nel porto di Augusta (Sr). Nei prossimi giorni sarà trasferito in un capannone dove si procederà all’identificazione dei 250-300 corpi che ancora si trovano al suo interno.

Ancora un omicidio a sfondo religioso in Bangladesh. Nell’ovest del paese un religioso di un tempio indù, Shyamananda Das, è stato ucciso per strada da tre uomini a bordo di una motocicletta. Come in una serie di omicidi recenti,  Das è stato colpito al collo con un coltello. Negli ultimi mesi in Bangladesh si sono moltiplicate le uccisioni di esponenti laici, gay o delle minoranze religiose. Il governo, che attribuisce l’ondata di attacchi a gruppi di estremisti islamici, ha reagito arrestandomigliaia di persone.

Il Pentagono annulla il divieto di prestare servizio nelle forze armate ai transessuali. Il segretario alla difesa Ash Carter ha annunciato che, con effetto immediato, gli ufficiali in servizio nelle forze armate staunitensi potranno mostrare apertamente il loro orientamento sessuale e non potranno essere congedati per motivi legati all’orientamento stesso.

I cambiamenti climatici potrebbero ridurre la popolazione di pinguini di Adelia in Antartide. A causa dell’aumento delle temperature gli uccelli potrebbero non trovare più sufficienti prede in mare, come il krill o i pesci. I pinguini avrebbero più difficoltà ad allevare i pulcini. Una ricerca stima che entro la fine del secolo fino al 60 per cento delle colonie di uccelli potrebbe subire un declino. È possibile, però, che gli animali riescano a colonizzare nuovi tratti di costa.

Dopo 16 anni nuovo processo per Adnan Syed, il protagonista del podcast statunitense Serial. Nel 2000 Syed, un liceale di Baltimora, fu condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’ex fidanzata. Syed si è sempre dichiarato innocente. Il 30 giugno un tribunale della sua città ha stabilito che il processo è da rifare perché la sua avvocata dell’epoca non aveva controinterrogato un testimone importante. La storia delle indagini e del processo contro Syed è stata seguita da milioni di persone negli Stati Uniti perché raccontata nel podcast Serial, andato in onda sulla radio pubblica. Nel corso dell’inchiesta giornalistica sono emersi alcuni dettagli sul caso che erano sfuggiti alla difesa, e per questo è stato chiesto un nuovo processo.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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