Finanziati 1,5 miliardi di euro a sostegno della liquidità delle aziende grazie al fondo Cdp

PMI impreseÈ stato creato il fondo salva imprese promosso dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp), con l’approvazione del Governo: si tratta di un fondo che ha come scopo quello di salvare dal fallimento un certo numero di aziende che hanno dimostrato di avere un giro d’affari promettente e solido, in modo da evitare il processo di sottocapitalizzazione e dare loro la possibilità di fare parte delle aziende in via di ripresa in questo 2016 ancora difficoltoso per l’economia. Tutte le aziende che sembrano sane in realtà sono soggette ad un debito cronicizzato a causa della crisi avviatasi nel 2007 e dalla pressione fiscale, con l’ingerenza di tasse e tributi che gravano sulla stabilità finanziaria delle imprese. Le banche, poi, non riescono a concedere credito e, a causa della Brexit, si rischia un peggioramento della situazione.

Le imprese italiane che presentano un bilancio con debiti al di sopra degli 80 milioni di euro sono circa 500: esse fatturano fino a 1 miliardo di euro, per un minimo di 50 mila euro.  Queste 500 imprese, più nel dettaglio, hanno più di 1000 dipendenti  e un ricavo di oltre 300 milioni, ma il debito medio è di quasi 200 milioni. Si tratta soprattutto di aziende nel settore alimentare, di consumo, meccanica.

Sono proprio quelle che fatturano circa 50 milioni, ossia le medie imprese, ad essere il target del fondo Cdp che ha il sostegno del Governo. Gli azionisti del fondo in questione potrebbero essere anche le Poste Italiane, con poste Vita, più le casse di previdenza e anche investitori stranieri e importanti dal Qatar e dal Kuwait, fino ad arrivare alla Cina stessa, in forte crescita.

Lo scopo è quello di raccogliere  almeno 700 milioni entro l’estate, per poi salire fino ad almeno un miliardo e mezzo e individuare le aziende sottocapitalizzate: si spera di recuperarle  e rilanciarle, evitandone il fallimento e spingendo la liquidità ad aumentare.

Il programma, di cui si sta ancora stabilendo l’organigramma, non ha ancora un nome, come invece ha già il progetto Atlante a favore delle banche, colpite dalla situazione attuale e in difficoltà a concedere finanziamenti.

Questo ambizioso progetto dovrebbe essere avviato nel mese di ottobre 2016, così da permettere agli azionisti del progetto di portare a termine alcune mosse che possono portare fino a 20 milioni di euro da sfruttare nel rilancio.




Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.