Rassegna stampa dal mondo del 7 luglio

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

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Riforma del lavoro in Francia.

Obama lascerà più truppe del previsto in Afghanistan. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato che alla fine del 2016 nel paese resteranno 8.400 soldati statunitensi, contro i 5.500 inizialmente previsti. Le truppe statunitensi non sono coinvolte nei combattimenti, ma il loro compito principale è addestrare le forze afgane e offrire supporto contro Al Qaeda e gli altri gruppi jihadisti.

Un profugo nigeriano ucciso a Fermo, nelle Marche, per aver difeso la moglie da insulti razzisti. Emmanuel Chidi Namdi, 36 anni, era ospite insieme alla moglie Chimiary, 24 anni, del seminario arcivescovile di Fermo. Erano stati accolti nella struttura dopo essere sfuggiti a un attentato di Boko haram nel loro paese e aver subìto violenze in Libia. Secondo la ricostruzione del Redattore sociale, il 5 luglio durante una passeggiata i due nigeriani sono stati avvicinati da due ultrà della squadra di calcio locale, che hanno cominciato a urlare frasi razziste e a strattonare Chimiary. Dopo la reazione di Emmanuel, è scoppiata una rissa nella quale il 36enne ha riportato ferite mortali.

Seconda notte di proteste in Louisiana per l’uccisione di un nero da parte della polizia. A Baton Rouge centinaia di persone hanno manifestato contro le violenze della polizia ai danni dei neri dopo la morte di Alton Sterling il 5 luglio. Sulla vicenda è uscito un secondo video: mostra gli agenti che tengono fermo a terra l’uomo e gli sparano, confermando l’ipotesi che Sterling non costituisse una grave minaccia per i poliziotti. Nel frattempo in Minnesota c’è stato un caso simile: Philando Castile, 32 anni, nero, era stato fermato per un controllo stradale ed è stato ucciso da un agente mentre cercava di prendere il portafogli. La scena è stata ripresadalla sua compagna con il telefonino.

In Francia la riforma del lavoro è stata approvata dall’assemblea nazionale. Il testo era tornato in aula in questi giorni per la seconda lettura. Il governo ha invocato di nuovo l’uso dell’articolo 49 comma 3 della costituzione, che permette di far passare una legge senza il voto dei deputati. I deputati di sinistra non hanno raccolto abbastanza firme per presentare una mozione di sfiducia e la destra ha rinunciato a presentarla. La riforma, che ha scatenato forti proteste in piazza, ora sarà trasmessa al senato.

L’invasione dell’Iraq è stato un errore, secondo il rapporto Chilcot. L’inchiesta ufficiale del governo britannico sull’intervento armato del 2003 è stata diretta da Sir John Chilcot, uno dei consiglieri privati della regina. Il Regno Unito, secondo il rapporto, è andato in guerra prima che si fossero esaurite tutte le opzioni pacifiche e la minaccia delle armi di distruzione di massa nelle mani del regime di Saddam Hussein, considerata la principale motivazione per l’entrata in guerra, è stata “presentata con una convinzione non giustificata”. L’ex premier britannico Tony Blair, che guidava il governo al tempo del conflitto, ha dichiarato che si assume “piena responsabilità” per la decisione.

Oscar Pistorius condannato a sei anni di carcere per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. La sentenza è stata emessa dalla giudice Thokozile Masipa dopo la ripetizione del processo per la morte di Steenkamp nel 2013. In un primo tempo il campione paralimpico era stato condannato per omicidio colposo, ma la condanna è stata aggravata in omicidio volontario. La giudice gli ha riconosciuto delle attenuanti, e ha comminato una pena più lieve dei quindici anni chiesti dall’accusa, anche perché Pistorius ha già scontato un anno di prigione.

Due ex sindaci ruandesi condannati all’ergastolo in Francia per genocidio.Un tribunale parigino ha riconosciuto Tito Barahira e Octavien Ngenzi colpevoli di genocidio e crimini contro l’umanità per il ruolo svolto nel massacro di duemila tutsi in una chiesa a Kabarondo, nell’est del Ruanda, nel 1994. Nel 2014 il comandante militare ruandese Pascal Simbikangwa era stato condannato a 25 anni di carcere per le sue responsabilità nel genocidio.

Il calciatore Lionel Messi condannato a 21 mesi di carcere per frode fiscale. Lo ha stabilito una corte spagnola, che per lo stesso reato ha condannato anche il padre, Jorge Messi. I due sono stati riconosciuti colpevoli di aver evaso 4,1 milioni di euro tra il 2007 e il 2009. Il giocatore argentino del Barcellona e suo padre non dovranno andare in carcere, perché la condanna è inferiore ai due anni. Lionel Messi ha dichiarato che farà ricorso.

È cominciato il festival di teatro di Avignone. La 70ª edizione della manifestazione francese dedicata al teatro, fondata nel 1947 da Jean Vilar, sarà diretta da Olivier Py. Il festival, compresa la sezione Off, è in programma fino al 30 luglio e ospita più di 1.500 spettacoli di teatro, danza, circo e non solo, in 200 luoghi diversi.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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