Rassegna stampa dal mondo del 10 luglio 2016

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

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Scontri e proteste in America.

Negli Stati Uniti quinta notte di proteste contro la violenza della polizia. La morte di due uomini neri disarmati uccisi da poliziotti nell’ultima settimana in Minnesota e Louisiana spinge migliaia di persone a protestare in tutto il paese. I cortei di ieri sono stati pacifici anche se in alcune città si sono registrati lanci di petardi, bottiglie e sassi, con l’uso di spray urticanti e arresti da parte della polizia. La situazione più tesa a Dallas, dove cinque agenti sono stati uccisi da un cecchino durante la manifestazione del 7 luglio.

Più di 150 morti in Sud Sudan in scontri tra esercito e ribelli. Negli ultimi giorni, a ridosso del quinto anniversario dell’indipendenza, nella capitale Juba si sono moltiplicate sparatorie e violenze. Da due anni e mezzo il paese più giovane del mondo è lacerato dalla guerra civile tra il presidente Salva Kiir e il suo vice e capo dei ribelli, Riek Machar. Non regge l’accordo dell’agosto del 2015.

Espulsi da Mosca due diplomatici statunitensi. L’annuncio arriva dopo che Washington ha adottato una misura simile. L’8 luglio, infatti, la Casa Bianca ha ordinato a due diplomatici russi di lasciare il paese entro dieci giorni, in risposta all’aggressione di un poliziotto russo contro un dipendente dell’ambasciata statunitense a Mosca. Intimidazioni del genere sono frequenti secondo Washington. Mosca nega.

In Spagna i socialisti voteranno contro la fiducia a Mariano Rajoy. Il segretario del Partito socialista Pedro Sánchez ha detto che non appoggerà il leader del Partido popular, al governo dal 2011. I socialisti chiudono alla grande coalizione, ma anche a un esecutivo delle destre guidato da Rajoy, possibile solo con la loro astensione. A due settimane dal voto, il paese resta senza maggioranza.

Le Farc escluderanno i guerriglieri contrari alla pace con Bogotá. Chi non accetta le decisioni della maggioranza si mette “al di fuori” della più numerosa guerriglia del paese e non potrà più “usare il suo nome”. Lo dice un comunicato del blocco Jorge Briceño, uno dei nuclei armati più forti delle Farc, rispondendo al fronte che rifiuta gli accordi negoziati con il governo colombiano a Cuba.

In Corea del Nord fallisce il test di un missile sottomarino. Il lancio è avvenuto alle 11.30 (4.30 in Italia) da un sottomarino posizionato al largo di Sinpo, nella costa orientale. Secondo l’agenzia di stampa sudcoreana, il missile ha raggiunto i 10mila metri ma poi è esploso. La tensione nella regione è in aumento da quando Pyongyangha effettuato a gennaio il quarto test nucleare, seguito da altri con missili balistici.

Autobomba contro l’esercito nel sudest della Turchia. L’attentato ha ucciso due soldati e un civile. Almeno dieci persone sono rimaste ferite. L’attacco avvenuto alla periferia dalla città di Mardin è stato effettuato, secondo Ankara, dai miliziani del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), considerato illegale in Turchia.

L’Austria senza presidente della repubblica. Heinz Fischer ha concluso il mandato senza l’insediamento di un successore. La corte costituzionale, infatti, ha invalidato per irregolarità nello spoglio il ballottaggio delle presidenziali di maggio e ha imposto la ripetizione del voto il 2 ottobre. L’estremista di destra Norbert Hofer, che aveva perso per 30mila voti contro il verde Alexander Van der Bellen, non esclude un referendum sull’uscita del paese dall’Europa.

Edoardo Albinati ha vinto il premio Strega 2016. Il suo romanzo La scuola cattolica ha ottenuto 143 voti, staccando di molto il secondo classificato Eraldo Affinati (92 voti). Terzo è arrivato Vittorio Sermonti (89 voti), poi Giordano Meacci (46 voti) e Elena Stancanelli (25 voti). Albinati è nato a Roma nel 1956 e insegna nel carcere di Rebibbia. Il settantesimo premio Strega è stato consegnato ieri seraall’Auditorium parco della musica di Roma.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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