Rassegna stampa dal mondo del 16 luglio: colpo di Stato in Turchia

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Colpo di stato in Turchia

Fallito un colpo di stato dei militari in Turchia. Nella notte il presidente Recep Tayyip Erdoğan è riatterrato a Istanbul dove ha dichiarato sventato un tentativo di colpo di stato condotto ieri sera da un gruppo di militari dell’esercito “che verranno puniti”. Centinaia di persone hanno seguito il suo appello, lanciato ieri sera con una video telefonata, e sono scese in strada per fermare i carri armati che avevano circondato l’aeroporto di Istanbul, il palazzo presidenziale e il parlamento ad Ankara. I golpisti hanno sparato sulla folla, uccidendo almeno 60 persone. Piccoli focolai di ribelli resistono, ma secondo la polizia, che è rimasta fedele al presidente, sono sotto controllo.

Dopo la strage di Nizza il presidente Hollande prolunga fino a ottobre lo stato d’emergenza. La sera del 14 luglio, intorno alle 22.30, un uomo alla guida di un camion ha travolto la folla che festeggiava l’anniversario della presa della Bastiglia. I morti sono almeno 84, più di cento i feriti, di cui 48 in condizioni gravi. L’autore della strage è stato ucciso. Si chiamava Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, aveva 31 anni e dai primi accertamenti non sembra fosse legato a gruppi terroristici. François Hollande ha annunciato un rafforzamento delle operazioni militari in Iraq e in Siria. Tra le vittime della strage potrebbero esserci degli stranieri: la Farnesina ha reso noto il numero da chiamare per informazioni.

Donald Trump ha scelto il suo vicepresidente nella corsa alla Casa Bianca.Mike Pence, 57 anni, governatore repubblicano dell’Indiana, ha accettato l’offerta, ma l’annuncio ufficiale è stato rimandato a causa dell’attacco a Nizza. Trump spera che la scelta di Pence possa aiutarlo a guadagnarsi maggiori simpatie all’interno del Partito repubblicano.

In Iraq manifestazione contro la corruzione. Nonostante il divieto della polizia, il 15 luglio migliaia di iracheni sono scesi in piazza Tahrir, a Baghdad, per protestare contro la corruzione della classe dirigente. I manifestanti chiedono riforme politiche ed economiche e un nuovo governo di tecnici che metta fine alle divisioni settarie.

Calcolato il costo finale dello sversamento di petrolio nel golfo del Messico del 2010. Secondo la British Petroleum, l’azienda che gestisce la piattaforma Deepwater horizon, l’incidente è costato 61,6 miliardi di dollari. Il 20 aprile 2010, nel Golfo del Messico, la piattaforma è esplosa, riversando in mare l’equivalente di 5 milioni di barili di petrolio. È considerato il disastro ambientale più grave della storia statunitense.

La prima ministra britannica Theresa May ha incontrato la premier scozzese Nicola Sturgeon. L’incontro tra le due prime ministre, a Edimburgo, è durato 45 minuti ed è stato descritto come “costruttivo” e “positivo”. Le rispettive posizioni su come affrontare l’uscita dall’Unione europea appaiono tuttavia ancora distanti.

L’epidemia di zika in America Latina potrebbe finire entro i prossimi tre anni. Il picco della diffusione del virus, comparso in Brasile nel 2015, potrebbe essere già passato. La parte di popolazione già infettata, e quindi immune, sta infatti diventando così ampia da ostacolare il contagio delle persone ancora vulnerabili. Una nuova epidemia potrebbe essere possibile solo tra dieci anni.

È morto lo scrittore ungherese Péter Esterházy. Discendente di una nobile famiglia ungherese, Esterházy era considerato uno dei più grandi scrittori contemporanei. Il suo libro più celebre è Harmonia caelestis (2000), in cui ha ricostruito la storia della sua famiglia. Lo scorso anno aveva annunciato di avere un tumore al pancreas. Aveva 66 anni.

È morto il regista brasiliano Hector Babenco. Il suo film più celebre è Il bacio della donna ragno, del 1985, selezionato in concorso a Cannes e nominato al premio Oscar. Brasiliano ma di origini argentine, Babenco è morto a São Paulo in seguito a un attacco cardiaco. Aveva 70 anni.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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