Rassegna stampa dal mondo dell’8 agosto 2016

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

L’imperatore Akihito

In un discorso in tv l’imperatore del Giappone Akihito ha alluso a una possibile abdicazione. In un discorso di dieci minuti trasmesso da tutte le tv del paese, l’imperatore ha detto che a 82 anni è sempre più difficile per lui ottemperare ai suoi impegni ufficiali perché la sua salute si sta deteriorando. Malato da tempo, è noto che l’anziano imperatore vorrebbe abdicare a favore del figlio, ma non è chiaro se questo sarà possibile perché in Giappone il sovrano deve restare in carica fino alla sua morte.

Attacco suicida in un ospedale in Pakistan, almeno 30 morti. Si è trattato di un attentato suicida avvenuto nel pronto soccorso di un ospedale di Quetta, in Pakistan, dove un gruppo di avvocati e giornalisti si erano riuniti per dare l’ultimo saluto a un altro avvocato, Bilal Anwar Kasi, presidente dell’associazione degli avvocati del Belucistan, ucciso in una sparatoria qualche ora prima.

Centinaia di migliaia di persone hanno manifestato a Istanbul in sostegno di Recep Tayyip Erdoğan. A un mese dal fallito colpo di stato compiuto da una parte dell’esercito, i sostenitori del presidente sono scesi in piazza in una manifestazione “per la democrazia” convocata dal governo. Durante il suo discorso, il presidente turco ha promesso di reintrodurre la pena di morte nell’ordinamento penale del paese.

Almeno 21 persone sono morte per le alluvioni in Macedonia. Numerose persone risultano ancora disperse a causa delle forti piogge che hanno colpito i dintorni della capitale macedone, Scopje. Alcuni edifici sono crollati a causa della pioggia, altri sono rimasti allagati. Alcune zone sono ancora senza elettricità. Le autorità hanno dichiarato lo stato d’emergenza per quindici giorni.

In Thailandia la nuova costituzione è stata approvata in un referendum.Secondo i primi risultati, il 61,4 per cento degli elettori ha approvato la riformacostituzionale proposta dalla giunta militare, che ha preso il potere con un colpo di stato nel 2014. L’affluenza è stata del 55 per cento, ma la campagna elettorale dei sostenitori del no è stata impedita e decine di oppositori sono stati arrestati alla vigilia del voto.

In Messico 38 persone sono morte a causa dell’uragano Earl. Nel weekend gli stati del sud del paese e la penisola dello Yucatán sono stati colpiti dall’uragano: le aree più colpite sono state Puebla e Veracruz. Sono state danneggiate decine di case e migliaia di persone sono sfollate.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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