Rassegna stampa dal mondo del 12 agosto 2016: terrore in Thailandia

Le principali notizie di oggi da tutto il mondo.

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Attentati in Thailandia

Le esplosioni in Thailandia non sono di matrice terroristica, secondo la polizia. “Non è un attacco terroristico, si tratta sabotaggio locale”, ha detto il portavoce della polizia tailandese Piyapan Pingmuang, durante una conferenza stampa a Bangkok sulle undici esplosioni che hanno colpito dei resort turistici in cinque province del sud del paese. Nelle esplosioni sono morte almeno quattro persone.

Colombia e Venezuela riaprono i varchi di frontiera. Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha annunciato che dal 13 agosto i varchi alla frontiera tra Colombia e Venezuela saranno aperti per 15 ore al giorno. Erano stati chiusi un anno fa da Caracas per ragioni di sicurezza. Un mese fa erano stati riaperti in via straordinaria e i venezuelani avevano fatto la fila per andare in Colombia a comprare beni di prima necessità come medicinali che scarseggiano nel paese a causa della crisi economica che sta attraversando.

Dieci morti durante un tentativo di evasione in un carcere filippino.Un’esplosione nel carcere di Paranaque City, nelle Filippine, ha provocato la morte di dieci detenuti. Secondo le autorità, i detenuti stavano preparando un’evasione con una presa di ostaggi quando è esplosa una granata e c’è stata una sparatoria. Le carceri filippine sono sovraffollate dopo che il presidente Rodrigo Duterte ha ordinato migliaia di arresti nel corso della sua campagna contro la criminalità e il narcotraffico.

L’Islanda convoca elezioni anticipate dopo lo scandalo dei Panama papers. Il premier ad interim Sigurdur Ingi Johannsson ha convocato le elezioni il 29 ottobre. Lo scorso aprile il primo ministro islandese Sigmundur David Gunnlaugsson si era dovuto dimettere in seguito alla pubblicazione dei documenti che svelavano il suo coinvolgimento nello scandalo di evasione fiscale Panama papers, che ha coinvolto decine di politici e personaggi pubblici in tutto il mondo.

In Tunisia il parlamento discute una legge contro la violenza sulle donne. Il governo tunisino ha proposto una legge per combattere le violenze fisiche e verbali rivolte alle donne nel paese. Uno studio pubblicato a marzo mostra che il 53 per cento delle donne tunisine ha subito delle violenze nel corso della sua vita.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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