Rassegna stampa dal mondo del 31 agosto 2016

Gli Stati Uniti contro l’Unione europea per il caso Apple.

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Siria

Nella rassegna stampa di oggi il caso Apple, la Siria, i funerali di Amatrice.

Ucciso in Siria il portavoce del gruppo Stato islamico (Is), Abu Muhammad al Adnani. La sua morte è stata annunciata dall’agenzia Amaq, affiliata all’organizzazione. Secondo il Pentagono, Adnani è stato colpito durante un bombardamento aereo sulla città di Al Bab, nella provincia di Aleppo. Portavoce dell’Is, Adnani era considerato il responsabile degli attentati all’estero: coordinava gli spostamenti all’estero dei combattenti del gruppo e con la sua propaganda incoraggiava le azioni dei cani sciolti nei paesi occidentali.

Donald Trump è atteso a Città del Messico per un confronto con il presidente Enrique Peña Nieto. Il capo dello stato messicano ha invitato i due candidati alla Casa Bianca per un incontro. La sera del 30 agosto il repubblicano Donald Trump ha accettato l’invito per il 31 agosto. Peña Nieto ha detto che vuole “proteggere i messicani ovunque si trovino”. Durante la campagna elettorale Trump ha accusato più volte i messicani di rubare il lavoro agli statunitensi e di portare la criminalità nel paese, e ha promesso di costruire un muro al confine tra i due stati.

Gli Stati Uniti criticano la multa inflitta dalla Commissione europea alla Apple. Secondo il ministero dell’economia di Washington, la decisione di far pagare all’azienda statunitense 13 miliardi di euro di tasse arretrate è “ingiusta”. Il 30 agosto Bruxelles ha stabilito che la Apple dovrà restituire a Dublino 13 miliardi di euro perché ha beneficiato di aiuti di stato illegali sotto forma di sconti fiscali in cambio della creazione di posti di lavoro. La Apple e l’Irlanda hanno dichiarato che faranno ricorso.

Oggi il voto del senato brasiliano sulla destituzione di Dilma Rousseff. Il giudice della corte suprema brasiliana Ricardo Lewandowksi, che presiede la sessione straordinaria del senato, ha scelto di separare le dichiarazioni dei senatori, che sono andate avanti per tutta la giornata del 30 agosto, e le operazioni di voto. Se oggi i due terzi degli 81 senatori chiamati a votare si esprimeranno a favore della destituzione di Rousseff, la presidente sarà rimossa dall’incarico definitivamente.

Ad Amatrice si sono svolti i funerali di stato delle vittime del terremoto del 24 agosto. La funzione si è aperta con la lettura dei nomi delle 242 vittime della provincia di Rieti (231 di Amatrice, undici di Accumoli), 38 invece le bare sotto il tendone allestito nel centro del paese. Erano presenti il presidente della repubblica Sergio Mattarella, il primo ministro Matteo Renzi e i presidenti di camera e senato. Il numero totale delle vittime è arrivato a 292 morti, 2.900 gli sfollati.

Si è dimesso il ministro dell’economia francese Emmanuel Macron. La conferma è arrivata dall’Eliseo dove Macron ha incontrato il presidente François Hollande. Michel Sapin è il nuovo ministro dell’economia. Le dimissioni di Macron erano attese da quando, all’inizio di luglio, l’ex ministro ha praticamente lanciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali francesi che si terranno ad aprile del 2017.

È salito a 22 il numero dei morti causati dall’autobomba esplosa ieri a Mogadiscio. Altre cinquanta persone sono rimaste ferite. L’attentato del 30 agosto ha preso di mira il palazzo presidenziale ed è stato rivendicato dai terroristi del gruppo Al Shabaab.

Aumentano i casi di persone affette da virus zika a Singapore. Le autorità sanitarie dell’isola hanno confermato finora 81 casi di persone affette da virus zika. Si pensa che il contagio sia avvenuto localmente, indicando che il virus circola nel paese. Quasi tutte le persone coinvolte sono lavoratori stranieri, occupati nello stesso cantiere di costruzione, che è stato chiuso per le operazioni di disinfestazione. La lotta alla zanzara Aedes è stata estesa alle aree vicine. Il virus zika provoca in genere sintomi leggeri, ma è stata collegata a malformazioni nei neonati.

Barack Obama sarà il guest editor dell’uscita di novembre di Wired. Il presidente degli Stati Uniti ha accettato di dirigere il mensile statunitense per un numero speciale, che uscirà a novembre, dedicato al tema delle frontiere. Nel corso degli anni Wired ha avuto diversi guest editor illustri, come Bill Gates, J.J. Abrams o Serena Williams. Ma è la prima volta che un presidente accetta un simile incarico.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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