Charlie Hebdo e le vignette sul terremoto: l’Italia non è più “je sui Charlie” che replica con un’altra vignetta

L’Italia non è più “je sui Charlie” alla prima occasione utile.

Charlie Hebdo

Vignette Charlie Hebdo

Persone che continuano ad indignarsi mentre dalla redazione di Charlie Hebdo rivendicano e rilanciano con l’altra vignetta in cui ci dicono: “Non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia“.

In queste ore si sta facendo un gran parlare sulle nuove vignette della famosa rivista satirica francese Charlie Hebdo. Vignette che hanno fatto indignare e per carità non sono belle, non sono divertenti e andavano evitate soprattutto su eventi cosi disastrosi e tragici come un terremoto. Ma quelle vignette contengono delle verità, in fondo è la missione ultima della satira far ridere ma far anche pensare e farlo su questioni molto serie, anche tragiche. Charlie Hebdo è diventata famosa anche dopo gli attentati di matrice islamica subiti non molto tempo fa, tutti ci siamo uniti nello slogan “Je sui Charlie” per mostrare in qualche modo la nostra vicinanza, ora in molti gridano all’odio per quelle vignette perchè sono vignette che ci dicono in faccia senza giri di parole che quel terremoto è colpa nostra. Si proprio cosi: il terremoto è colpa nostra perchè abbiamo votato sempre gli stessi politici, ci siamo venduti i voti ad ogni tornata elettorale.

E’ colpa della mafia anche, è colpa dei politici, del malaffare e della corruzione che è tutta italiana ma ne siamo responsabili un pò tutti noi. Quelle vignette ci prendono per i capelli e ci sbattono davanti ad uno specchio dicendoci “apri gli occhi voi siete cosi!” Ora infatti non siamo più Je suis Charlie, molti sui social si sono dispiaciuti perchè molti redattori di quella rivista sono ancora vivi dopo l’attentato, quasi gli stiamo augurando di subire anche loro un terremoto di quella portata. Noi italiani siamo diventati cosi un pò come a dirci “i panni sporchi ce li laviamo in famiglia…tu che vieni da fuori non hai il diritto di dirci come fare!”

Indigniamoci pure per quelle vignette, è nostro diritto ma dovremmo anche imparare a pensare e riflettere su certe scomode verità!

charlie hebdo

La seconda vignetta di Charlie Hebdo

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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1 Comment

  1. michele corleone

    3 settembre 2016 at 21:32

    A Charlie Hebdo: perché non fate vignette sulle vostre banlieu dove ghettizzate i vostri figli indesiderati che poi diventano terroristi?

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