Rassegna stampa dal mondo del 4 settembre 2016

In primo piano l’accordo ratificato sul clima dalla Cina e Stati Uniti.

La rassegna stampa da tutto il mondo con le principali notizie.

Rassegna stampa

Il presidente cinese Xi Jinping – Foto di Aly Song, Reuters/Contrasto

Cina e Stati Uniti ratificano l’accordo di Parigi sul clima. Pechino l’ha annunciato all’inizio del G20 di Hangzhou. Quando è arrivato al summit, il presidente statunitense Barack Obama ha confermato l’approvazione anche del suo paese. Il trattato, firmato a dicembre alla conferenza mondiale sul clima, si propone di contenere al di sotto dei 2 gradi centigradi l’aumento della temperatura del pianeta rispetto ai livelli dell’era preindustriale. I due paesi producono il 40 per cento delle emissioni globali di gas serra.

La Turchia apre un nuovo fronte in Siria. Ankara ha inviato altri carri armati oltre confine, nel villaggio di Al Rai. Si apre così un secondo fronte nella provincia di Kilis, circa 25 chilometri più a ovest del primo, nell’ambito dell’offensiva che il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha avviato due settimane fa contro i jihadisti del gruppo Stato islamico e i ribelli curdi.

L’Uzbekistan celebra i funerali del presidente Islom Karimov. Il governo uzbeco ha confermato la morte di Karimov il 2 settembre, sei giorni dopo il suo ricovero in ospedale per un’emorragia cerebrale. La notizia chiude 27 anni di regime autoritario e apre una delicata fase di successione. Il corteo funebre è partito dalla capitale Tashkent e si è concluso con la sepoltura nella sua città natale, Samarcanda.

Il governo delle Filippine accusa un gruppo islamista per l’attentato a Davao.I militanti di Abu Sayyaf, gruppo fondamentalista attivo nel paese, avrebbero realizzato l’attacco del 2 settembre nella città del presidente Rodrigo Duterte. Una bomba è scoppiata in un mercato attorno alle 23 (le 17, in Italia), uccidendo 14 persone e ferendone 60. Duterte, che era in città, ha sospeso lo stato di dirittodurante le indagini.

L’accordo di pace in Colombia si firmerà il 26 settembre. Il trattato che pone fine alle ostilità tra il governo di Bogotà e la guerriglia più importante del paese, le Frac, sarà ufficialmente sottoscritto a Cartagena. Dopo cinquant’anni di guerra civile, da quel momento comincerà il disarmo e la smobilitazione dei miliziani. Lo ha annunciato il presidente Juan Manuel Santos.

Ancora tensioni in Gabon. L’annuncio della vittoria del presidente uscente Ali Bongo alle elezioni del 27 agosto e il rifiuto del governo di ricontare i voti hanno scatenato violente proteste nella capitale Libreville e in alcune città del nord del paese, vicino alla frontiera con il Camerun. Più di mille persone sono state arrestate. Cinque persone sono rimaste uccise negli scontri a Libreville.

La Spagna resta senza governo. Dopo il voto sfavorevole del 31 agosto, il leader conservatore Mariano Rajoy non ha ottenuto la fiducia del parlamento per essere investito primo ministro nemmeno il 2 settembre. Il suo Partido popular ha vinto le elezioni del 26 giugno, ma senza maggioranza. Il paese potrebbe tornare alle urne a dicembre, per la terza volta in un anno.

La Caterpillar chiuderà una sua grande fabbrica in Belgio. La multinazionale statunitense ha annunciato la dismissione dello stabilimento di Gosselies, dove lavorano circa 2.200 dipendenti. L’indotto dà impiego ad altre quattromila persone, per questo il governo sta cercando di scongiurare la chiusura della fabbrica. Caterpillar ha in programma di tagliare 10mila posti entro il 2018 nel mondo.

The young pope di Paolo Sorrentino alla Mostra del cinema di Venezia. Oggi saranno presentate al pubblico del Lido le prime due puntate della serie scritta e diretta da Paolo Sorrentino The young pope in cui Jude Law interpreta Pio XIII pontefice eletto non ancora cinquantenne. Nel cast anche Diane Keaton e Silvio Orlando. La serie, prodotta da Hbo, Sky e Canal+ sarà trasmessa da Sky Atlantic a partire dal 21 ottobre.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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