Rassegna stampa dal mondo del 23 settembre

In primo piano ancora la Siria, gli account Yahoo e l’hacker della Casa Bianca.

La rassegna stampa da tutto il mondo di oggi.

rassegna stampa

Account Yahoo violati

Pronta una nuova offensiva dell’esercito siriano ad Aleppo. Le truppe di Bashar al Assad hanno annunciato nuovi bombardamenti nell’est della città, una zona controllata dai ribelli. Non è chiaro se saranno schierate anche le truppe di terra. Gli aerei del regime avevano già bombardato la città la notte tra il 21 e il 22 settembre, uccidendo 13 persone. I tentativi di prolungare una tregua nel paese sono falliti da quando il 19 settembre Assad ha dichiarato la fine del cessate il fuoco, sostenendo che i ribelli non avevano rispetto i termini dell’accordo. Resta alta anche la tensione diplomatica tra Russia e Stati Uniti.

Un attacco hacker ha colpito 500 milioni di utenti di Yahoo. Yahoo ha ammesso che alla fine del 2014 un gruppo di pirati informatici si è impossessato di informazioni personali, compresi email e nomi, e anche di informazioni non protette da crittografia”. Non sono stati rubati dati delle carte di credite. Yahoo è convinta che l’attacco sia stato appoggiato da un altro stato. A luglio l’azienda è stata venduta al colosso delle telecomunicazioni Verizon per 4,8 miliardi di dollari.

Terza notte di proteste a Charlotte per la morte di Keith Scott. Centinaia di manifestanti sono scesi di nuovo in piazza la notte scorsa. Gli agenti hanno usato i gas lacrimogeni per disperderli. La situazione ha spinto la sindaca Jennifer Roberts a dichiarare un coprifuoco notturno in città, che è proseguito senza incidenti. La famiglia di Scott nel frattempo ha visto il filmato della morte del ragazzo, un nero di 43 anni ucciso da un poliziotto nero il 20 settembre. I genitori hanno dichiarato di avere “più domande che risposte”.

Le Nazioni Unite annunciano la ripresa degli aiuti umanitari verso la Siria.Gli aiuti ripartono dopo la sospensione di 48 ore. Un convoglio di aiuti medici è diretto a Mouadamiya, in una zona alla periferia di Damasco assediata dai ribelli. Nel frattempo il consigliere per gli affari umanitari dell’Onu Jan Egeland ha dichiarato che il cibo nei quaranta camion bloccati al confine turco-siriano scadrà lunedì, invitando il presidente Bashar al Assad a “fare la sua parte per permettere ai convogli di raggiungere Aleppo”.

L’Afghanistan firma un accordo di pace con il gruppo militante Hezb-e-Islami. Rappresentanti del governo afgano hanno firmato in diretta televisiva un accordo con il secondo gruppo di ribelli più grande del paese. L’accordo garantisce impunità al leader del gruppo Gulbuddin Hekmatyar, accusato di numerose atrocità e attualmente latitante. In cambio il capo militare islamista ed ex primo ministro afgano riconosce la nuova costituzione e abbandona la violenza. Perché l’accordo entri in vigore dovrà avvenire un’ulteriore firma reciproca tra Hekmatyar e il presidente afgano Ashraf Ghani.

Il divorzio tra Regno Unito e Unione europea potrebbe arrivare prima del previsto. Il ministro degli esteri britannico Boris Johnson ha affermato che le procedure per ufficializzare l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea potrebbero cominciare già nei primi mesi del 2017. Sempre secondo Johnson, dopo il ricorso di Londra all’articolo 50 del Trattato di Lisbona, non saranno necessari i due anni di trattative previsti dagli accordi tra gli stati membri.

Secondo bisonte decapitato ritrovato in Spagna nel giro di una settimana. Il 16 settembre la carcassa di un bisonte decapitato era stato ritrovato nella riserva di Valdeserrillas nei pressi di Valencia. Si trattava del maschio dominante del branco di bisonti europei, reintrodotti in Spagna prima dell’estate. Il 22 settembre, nella stessa riserva, è stato trovato decapitato un secondo bisonte, simile per caratteristiche a quello rinvenuto il 16 settembre. Altri due esemplari mancano ancora all’appello. Secondo le autorità si tratta dello scempio di alcuni cacciatori.

A Firenze apre una retrospettiva sull’artista cinese Ai Weiwei. A palazzo Strozzi dal 23 settembre al 22 gennaio saranno in mostra le opere principali dell’artista e dissidente cinese. L’esposizione, intitolata Ai Weiwei. Libero, è un percorso tra installazioni monumentali, sculture e oggetti simbolo di più di trent’anni di carriera. Tra le opere esposte, anche Reframe: ventidue gommoni arancioni ancorati alle finestre di palazzo Strozzi che portano all’attenzione la questione dei migranti.

È morto Gian Luigi Rondi. Dopo una lunga carriera come critico cinematografico per stampa e tv, Gianluigi Rondi è stato presidente della Biennale di Venezia (dal 1993 al 1997), presidente della Fondazione cinema per Roma (dal 2008 al 2012) ed era presidente a vita dell’Accademia del cinema italiano Premi David di Donatello. Rondi è morto a Roma. Aveva 94 anni.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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