La verità sta in cielo di Roberto Faenza con Scamarcio per raccontare Emanuela Orlandi

La verità sta in cielo è il nuovo film di Roberto Faenza, in questi giorni nella sale italiane.

Il film racconta le vicende che hanno preceduto e seguito il caso insoluto di Emanuela Orlandi, la figlia quindicenne di un commesso pontificio che scomparve il 22 giugno 1983. Questa vicenda è diventata nel tempo di dominio internazionale poiché fra i vari protagonisti si ritrova il villain con l’abito talare, il monsignore con la tonaca nero pece. Ma non c’è soltanto il  famigerato Marcinkus, ma anche tutta la compagnia  che nei primi anni ottanta riciclava denaro tra le alte cariche del pontificato Wojtyla. La Commissione Nazionale di Valutazione Film della Cei ha ritenuto il film come un’opera che presenta delle “superficialità” e che in sostanza non dimostrano assolutamente nulla se non illazioni verso il Pontificato. Tuttavia il punto di forza di La Verità sta in cielo è proprio la risolutezza con cui il 73enne regista, vuole mostrare quell’intrigo misterioso ed invalicabile che si nasconde ancora oggi dietro al rapimento della giovane Orlandi.

La storia vede protagonista la giornalista di una tv inglese,Maya Sansa, che viene spedita a Roma per tornare ad aprire il Caso Orlandi. Maya verrà aiutata da un’altra giornalista italiana, che si è imbattuta ad intervistare Sabrina Minardi (Greta Scarano), l’ex fidanzata del boss anni ottanta Enrico De Pedis detto “Renatino” interpretato da Riccardo Scamarcio. La reporter inglese inizierà così a scavare in 33 anni di indizi, piste, prove e controprove, che sembrerebbero coinvolgere il criminale, freddato nel 1990 dai suoi ex alleati della Magliana, lasciando così mille interrogativi ancora aperti. Il padre di Emanuela Orlandi spera che il film possa spingere le autorità a riaprire il caso su sua figlia e a risolverlo.

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