Rassegna stampa dal mondo dell’8 ottobre

In primo piano la devastazione dell’uragano Matthew.

La rassegna stampa di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Uragano Matthew

Sale a 877 il numero dei morti ad Haiti dopo il passaggio dell’uragano Matthew. Le autorità hanno confermato che il numero delle vittime dell’uragano di categoria 4 che si è abbattuto sull’isola tropicale è più alto di quanto era stato ipotizzato all’inizio a causa dell’isolamento di alcune zone del paese che sono state raggiunte molto in ritardo dai soccorsi. Intanto negli Stati Uniti è stato dichiarato lo stato di emergenza in Georgia e in Florida. In Florida 600mila case sono senza elettricità e 22mila persone sono state costrette a lasciare le loro abitazioni.

Assegnato il premio Nobel per la pace al presidente colombiano Juan Manuel Santos. Il riconoscimento è stato attribuito per i suoi sforzi nel mettere fine a più di cinquant’anni di guerra civile con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). Santos, si legge nelle motivazioni del premio assegnato dal comitato norvegese del Nobel, ha lanciato i negoziati con le Farc e ha sempre cercato di far avanzare il processo di pace. E, pur sapendo che l’accordo raggiunto era stato oggetto di critiche, ha voluto lo stesso garantire ai colombiani la possibilità di esprimersi sull’intesa con il referendum del 2 ottobre.

L’ex sindaco di Roma Ignazio Marino prosciolto dall’accusa di peculato. L’ex sindaco di Roma Ignazio Marino è stato assolto dall’accusa di peculato, truffa e falso. La procura aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi. Marino è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato” in merito alla vicenda della Onlus Imagine e “perché il fatto non sussiste” per quanto riguarda l’accusa di peculato.

Il Marocco alle urne per le elezioni legislative. I partiti favoriti sono il Partito della giustizia e dello sviluppo, islamista, del premier uscente Abdelilah Benkirane, e il Partito autenticità e modernità, di Ilyas el Omari, di centrosinistra. Sono chiamati alle urne 16 milioni di elettori.

Il Burundi chiede di uscire dalla Corte penale internazionale. Il paese ha deciso di non riconoscere più l’autorità della corte internazionale dell’Aia, dopo che il tribunale ha aperto un’inchiesta preliminare sulle violazioni dei diritti umani commessi dal governo a partire dall’aprile del 2015, quando il presidente Pierre Nkurunzinza ha annunciato che si sarebbe ricandidato per un terzo mandato. Da quel momento più di 400 persone sono state uccise negli scontri tra polizia e rappresentanti dell’opposizione.

Il Pakistan approva una legge contro i delitti d’onore. La nuova legge, approvataall’unanimità il 6 ottobre, impone una condanna all’ergastolo obbligatoria per gli omicidi. Secondo la commissione per i diritti umani del Pakistan, nell’ultimo anno quasi 1.100 donne sono state uccise da familiari, spesso per il semplice fatto che disapprovavano la loro condotta. Finora i condannati per omicidio a causa d’onore potevano evitare il carcere se perdonati dalle famiglie delle vittime, mentre con la nuova norma il perdono potrà salvarli solo dalla condanna a morte.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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