Rassegna stampa dal mondo del 15 ottobre

In primo piano i militari italiani in Lettonia.

La rassegna stampa di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Roberta Pinotti

L’Italia schiererà dei soldati in Lettonia, al confine con la Russia. Un contingente di militari italiani sarà schierato a partire dal 2018 a difesa della frontiera Nato con la Russia. La notizia era già stata anticipata da Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, ed è stata confermata il 14 ottobre dalla ministra della difesa Roberta Pinotti e dal ministro degli esteri Paolo Gentiloni. L’Italia, ha aggiunto Pinotti, invierà 140 soldati. Mosca ha definito “distruttiva” la politica della Nato.

I tailandesi in lutto per la morte del re. Da oggi comincia un periodo di lutto che durerà un anno. I cittadini sono stati invitati a vestirsi di nero, giornali e siti internet sono in bianco e nero e sulle tv vanno in onda solo immagini della casa reale. Migliaia di persone hanno assistito al trasporto della salma del re Bhumibol Adulyadej, morto il 13 ottobre a 88 anni, di cui settanta sul trono, che è stato portato in processione dall’ospedale al palazzo reale per le cerimonie funebri.

Attacco contro un posto di blocco nel Sinai: morti almeno 12 soldati. Secondo le autorità egiziane un gruppo di presunti terroristi del gruppo Stato islamico ha preso d’assalto un posto di blocco dell’esercito nella penisola del Sinai, nel nordest del paese. Il primo bilancio parla di almeno nove morti e otto feriti. L’attacco è avvenuto a circa 40 chilometri dalla città di Bir al Abd.

Israele ha sospeso i rapporti con l’Unesco. Il governo israeliano ha accusatol’organizzazione delle Nazioni Unite di negare la storia ebraica e di “incoraggiare il terrore”. La decisione israeliana arriva dopo che il comitato esecutivo dell’Unesco ha stabilito che la Spianata delle moschee, il luogo che gli ebrei chiamano il Monte del tempio, e il Muro del pianto sono sacri solo per la religione musulmana.

Almeno 17 morti nell’attacco a un checkpoint tra Siria e Turchia. Le vittime sono in gran parte combattenti ribelli siriani, colpiti dall’esplosione di un’autobomba sulla strada che da Azaz porta a Bab al Salameh. Lo denuncia l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Ad Aleppo, invece, il bilancio di tre giorni di bombardamenti russi e siriani è salito ad almeno 65 morti. Intanto i comandanti di due delle più importanti milizie sciite irachene che combattono a fianco del regime di Bashar al Assad hanno detto di aver ritirato circa duemila uomini dal paese per prepararsi alla battaglia di Mosul, la città che il governo di Baghdad cerca di strappare al controllo del gruppo Stato islamico.

La Colombia estende il cessate il fuoco con le Farc. Il presidente Juan Manuel Santos, recentemente premiato con il Nobel per la pace, ha annunciato il 13 ottobre l’estensione del cessate il fuoco con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) fino al 31 dicembre. Dopo che i colombiani hanno respinto l’accordo di pace al referendum del 2 ottobre, è in corso un difficile negoziato a tre, tra il governo, le Farc e l’opposizione, per apportare delle modifiche all’intesa, in modo da poter evitare il ritorno al conflitto.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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