Rassegna stampa dal mondo del 18 ottobre

In primo piano il cessate il fuoco nello Yemen, bombardamenti sospesi ad Aleppo.

La rassegna stampa di oggi da tutto il mondo di martedi 18 ottobre 2016.

Rassegna stampa

La coalizione che appoggia il governo iracheno avanza su Mosul. Dall’alba di lunedì l’esercito iracheno appoggiato dai peshmerga, dalle milizie sciite e dalle forze speciali statunitensi ha lanciato un’offensiva su Mosul, la seconda città dell’Iraq, sotto il controllo del gruppo Stato islamico dal giugno del 2014. L’esercito iracheno ha dichiarato di aver inflitto “pesanti perdite umane e militari” allo Stato islamico a sudest di Mosul e i peshmerga hanno detto di aver preso il controllo di otto villaggi. Un milione e mezzo di civili saranno coinvolti nei combattimenti.

Le Nazioni Unite hanno annunciato un cessate il fuoco di 72 ore nello Yemen.Secondo l’inviato speciale dell’Onu nello Yemen, Ismail Ould Cheikh Ahmed, tutte le parti hanno accettato le condizioni della tregua che entrerà in vigore dalle 23.59 del 19 ottobre, ora locale. Si tratta della prima tregua da aprile. Secondo alcune stime, nella guerra che è cominciata nel settembre del 2014, sono morte 6.900 persone.

Russi e siriani sospenderanno i bombardamenti su Aleppo per otto ore. Dalle otto alle sedici di giovedì 20 ottobre, le forze armate russe e quelle sirianesospenderanno ogni attacco su Aleppo per far sì che civili e ribelli possano lasciare la città. I ministri degli esteri dei 28 paesi dell’Unione europea hanno intanto condannato gli attacchi sulla città, accusando i russi di colpire deliberatamente ospedali e personale medico.

La Cina ha lanciato un’importante missione spaziale. Due astronauti sono partiti ieri dal deserto del Gobi, nel nord del paese, e passeranno un mese in un laboratorio spaziale con l’obiettivo di cominciare a lavorare alla costruzione di una stazione spaziale permanente entro il 2022. La missione si chiama Shenzhou 11.

La Basf conferma due vittime nell’esplosione dello stabilimento di Ludwigshafen. Si è verificata un’esplosione nell’impianto chimico di Ludwigshafen, cittadina che si trova un’ottantina di chilometri a sud di Francoforte, quartier generale della Basf. Un portavoce dell’azienda tedesca ha confermato la morte di due operai nell’incidente. Sei altre persone sono rimaste gravemente ferite e due sono ancora disperse.

La giornalista statunitense Amy Goodman sotto processo per aver documentato le proteste in North Dakota. La reporter di Democracy Now! è accusata di “sommossa” dal procuratore dello stato per aver mostrato in un video le manifestazioni dei nativi americani contro la costruzione dell’oleodotto Dakota access pipeline (Dap) dell’azienda Energy Transfer Partners. Le comunità di nativi del North Dakota protestano da mesi contro l’oleodotto, che potrebbe mettere a rischio le loro risorse idriche. Goodman ha dichiarato che si consegnerà alle autorità in attesa del verdetto.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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