Rassegna stampa dal mondo dell’11 novembre

In primo piano proteste contro Trump, la morte di Leonard Cohen.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Proteste contro Trump – Foto Ansa

Seconda serata di proteste anti Trump. In diverse città statunitensi già dalla tarda sera del 9 novembre ci sono state delle manifestazioni di protesta per l’elezione di Donald Trump. In alcuni casi, come a Portland, in Oregon, le dimostrazioni hanno preso una piega violenta e sono dovute intervenire le forze dell’ordine. Le proteste sono continuate anche nella serata del 10 novembre, anche se in tono minore. Sempre il 10 novembre, il neoeletto Donald Trump ha incontrato il presidente uscente Barack Obama alla Casa Bianca.

È morto Leonard Cohen. 

Due morti in un attentato contro il consolato tedesco di Mazar-i Sharif, in Afghanistan. Un’auto carica di esplosivo è stata lanciata contro il muro di cinta del consolato tedesco della città di Mazar-i Sharif, nel nord dell’Afghanistan. Almeno due persone sono morte e una sessantina sono state ferite. L’attentato è stato rivendicato dai taliban ed è stato sferrato come rappresaglia del raid aereo della Nato su Kunduz del 5 novembre.

Esaurite le scorte alimentari nelle mani dei ribelli ad Aleppo. Le ultime razioni di cibo sono state distribuite nella città siriana sotto assedio, che è nelle mani dei ribelli. Secondo le organizzazioni umanitarie, senza altri rifornimenti circa 257mila persone rischiano di rimanere senza cibo. Le forze del regime siriano hanno lanciato una grande offensiva contro la città a settembre.

Amnesty International accusa l’esercito iracheno di aver torturato e ucciso dei prigionieri. Mentre prosegue l’offensiva nella città di Mosul, Amnesty International ha lanciato un’accusa contro l’esercito iracheno che avrebbe, in diverse occasioni, torturato e poi ucciso dei sospetti jihadisti che si erano arresi. Secondo l’organizzazione umanitaria sono almeno sei i casi in questione.

Continua il caos dopo il ritiro delle banconote da 500 e mille rupie. A tre giorni dalla decisione del governo di ritirare a sorpresa le banconote da 500 e mille rupie per arginare la corruzione e i pagamenti in nero, continua il caos, soprattutto nelle grandi città. Le banche hanno riaperto dopo 48 ore di chiusura ma subito si sono create code lunghissime sia agli sportelli automatici sia alle casse che hanno avuto serie difficoltà a evadere tutte le richieste di contanti.

Il presidente haitiano Jocelerme Privert lancia l’allarme sulla scarsità di scorte alimentari. Tra le conseguenze del devastante passaggio dell’uragano Matthew sull’isola di Haiti c’è anche quella di aver ridotto le scorte alimentari, peggiorando la situazione già drammatica a livello di malnutrizione. Il presidente Privert ha quindi lanciato un appello alla comunità internazionale perché si mobiliti in aiuto del popolo haitiano.

Per la prima volta un cinese guida l’Interpol. Il viceministro per la pubblica sicurezza Meng Hongwei è stato nominato il 10 novembre nell’ambito dell’assemblea generale annuale dell’Interpol, che si è tenuta nell’isola di Bali, in Indonesia. Per la Cina l’Interpol ha un ruolo importante: Pechino ha lanciato un’operazione contro i funzionari ritenuti corrotti che fuggono all’estero per sottrarsi alla campagna anticorruzione voluta dal presidente Xi Jinping.

Inaugurata la ventesima edizione di Paris Photo. Nel 2015 l’edizione della grande fiera parigina dedicata alla fotografia fu interrotta bruscamente a causa degli attentati del 13 novembre. Quest’anno gli organizzatori vogliono celebrare in grande stile la ventesima edizione del salone, confidando su un mercato sempre più florido.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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