Rassegna stampa dal mondo del 17 novembre

In primo piano ancora vittime ad Aleppo, la Russia e la corte penale internazionale.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Bombe su Aleppo

Almeno 32 morti dalla ripresa dei bombardamenti su Aleppo. Tra le vittime ci sono anche dei bambini. I raid aerei sulla parte della città del nord della Siria controllata dall’opposizione al governo di Bashar al Assad sono ricominciati il 15 novembre e finora hanno colpito un ospedale pediatrico, delle ambulanze e una banca del sangue. Nella Siria occidentale, invece, le forze russe hanno sferrato un’offensiva contro i ribelli utilizzando per la prima volta dall’inizio della guerra una nave portaerei.

La Russia vuole uscire dalla Corte penale internazionale. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto con il quale il paese ritira la sua firma dal trattato di adesione alla corte dell’Aja. Il provvedimento del Cremlino arriva il giorno dopo che la corte ha reso pubblico un rapporto in cui la riunificazione della Crimea con la Russia è definita un’occupazione e un atto di guerra contro l’Ucraina. Recentemente anche il Burundi, il Gambia e il Sudafrica hanno ritirato la loro adesione.

L’ex ministro dell’economia francese si candida alle presidenziali del 2017.Mercoledì 16 novembre a Bobigny, banlieue popolare del dipartimento Seine-Saint-Denis, l’ex ministro dell’economia francese Emmanuel Macron ha ufficializzato la sua candidatura alle elezioni presidenziali che si svolgeranno nel 2017, ventilata già a luglio del 2016 e confermata dalle sue dimissioni da ministro, arrivate alla fine di agosto. Macron, che ha 37 anni, si candida come indipendente. Lo stesso giorno Marine Le Pen ha inaugurato il quartier generale per la sua campagna elettorale, che si trova a rue du Faubourg Saint-Honore, a pochi passi dall’Eliseo.

La legge di bilancio italiana rischia di non rispettare il patto di stabilità. Il parere del ministro europeo degli affari economici è arrivato il 16 novembre. Tuttavia Bruxelles non boccia completamente la manovra del governo Renzi, e riconosce le difficoltà dell’Italia, in particolare riguardo ai terremoti nell’Italia centrale e all’accoglienza dei migranti. Si stima che solo il terremoto di agosto abbia causato danni per sette miliardi di euro. Si prospetta quindi un’ulteriore revisione per l’inizio del 2017. Altri cinque paesi sono a rischio di infrangere il patto di stabilità (Belgio, Cipro, Lituania, Slovenia e Finlandia), mentre la Germania sarà monitorata per squilibri eccessivi.

Un giudice del Minnesota condanna a trent’anni un sostenitore del gruppo Stato islamico. Mohamed Farah, cittadino americano di origini somale, è stato condannato a trent’anni di prigione con l’accusa di aver cospirato per sostenere il gruppo Stato islamico (Is) e per commettere degli omicidi al di fuori degli Stati Uniti. Farah fu arrestato nel 2014 mentre cercava di lasciare il paese per andare in Siria. È uno dei nove giovani del Minnesota accusati in un’inchiesta legata alle attività in favore dell’Is, ma è uno dei tre che non ha voluto dichiararsi colpevole. La sua condanna a trent’anni è la più severa finora comminata.

La proposta di legge per legalizzare gli insediamenti ebraici in Cisgiodania arriva al parlamento israeliano. Si tratta ancora di una lettura preliminare, ma anche solo la discussione della proposta, avanzata dai ministri di estrema destra, ha un enorme significato simbolico e mette in difficoltà l’esecutivo di Benjamin Netanyahu, non solo nei confronti della comunità internazionale.

Il presidente islandese incarica la leader dei verdi di provare a formare il nuovo governo. Katrín Jakobsdóttir, 39 anni, leader del partito dei verdi, è stata incaricata dal presidente della repubblica islandese Guðni Jóhannesson di provare a formare un nuovo governo. All’inizio di novembre il presidente aveva assegnato il mandato a Bjarni Benediktsson, leader del Partito dell’indipendenza, primo partito dopo le elezioni anticipate del 29 ottobre. Ma Benediktsson ha rinunciato. Si apre così la strada a un governo di centrosinistra a cui potrebbe dare il suo appoggio il Partito pirata.

In India chi vuole cambiare le rupie fuori corso sarà marchiato con inchiostro indelebile. Nei giorni scorsi il governo indiano ha disposto il ritiro delle banconote da 500 e mille rupie per limitare la corruzione e i pagamenti in nero. I cittadini che vogliono cambiare le banconote fuori corso con quelle nuove potranno farlo per un periodo limitato di tempo e si vedranno marchiare le dita con un inchiostro indelebile. In questo modo le autorità cercano di evitare che chi possiede grosse somme di denaro in banconote di piccolo taglio, magari frutto di traffici illegali, possa cambiarle in più operazioni.

Anche l’entroterra della Louisiana, negli Stati Uniti, risente dell’incidente della  Deepwater Horizon. Nel 2010 la piattaforma petrolifera nel golfo del Messico è esplosa, immettendo nell’ambiente 700mila metri cubi di petrolio. Secondo uno studio, una parte del greggio è entrato nella catena alimentare terrestre. Sono state infatti trovate tracce chimiche del petrolio nelle penne e nell’apparato digerente di uccelli che vivono nelle zone umide dello stato.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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