Rassegna stampa dal mondo del 20 novembre

In primo piano il treno deragliato in India, gli ospedali inagibili di Aleppo.

Rassegna stampa

Treno deragliato in India

Deragliato un treno in India, almeno 100 morti e più di 150 feriti. L’incidente è avvenuto nella regione settentrionale dell’Uttar Pradesh la mattina del 20 novembre, quando un treno di quattordici vagoni partito dalla città di Patna e diretto Indore è improvvisamente deragliato nei pressi di Pukhrayan, a 65 chilometri da Kanpur city. I sopravvissuti e la polizia stanno ancora cercando superstiti e il bilancio delle vittime potrebbe salire a salire.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, tutti gli ospedali di Aleppo sono stati resi inagibili dai bombardamenti. Secondo altre fonti, almeno quattro ospedali sarebbero ancora attivi ma il loro funzionamento è minacciato dai continui attacchi. L’Osservatorio siriano per i diritti umani sostiene che nella giornata di sabato hanno perso la vita almeno ventisette civili. Il 18 novembre è stato colpitol’unico ospedale pediatrico in città. La consulente alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Susan Rice, ha condannato gli attacchi e chiesto alla Russia di intervenire per limitare i bombardamenti da parte del governo siriano.

Il presidente del sindacato dei giornalisti egiziani è stato condannato a due anni di carcere. Insieme a Yehia Qallash, il 19 novembre sono stati arrestati anche Gamal Abdel Rahim e Khaled al Balshy, due componenti del consiglio di amministrazione del sindacato, accusati di “aver ospitato fuggitivi”. Il tribunale del Cairo ha concesso ai tre di uscire dal carcere pagando 630 dollari di cauzione, in attesa del processo. A maggio la polizia aveva arrestato due giornalisti dell’opposizione accusati di aver incitato proteste contro le autorità egiziane.

Un soldato saudita è stato ucciso da un missile yemenita a poche ore dal cessate il fuoco. Il missile è stato lanciato dai ribelli houthi e ha colpito la provincia meridionale di Asir, in Arabia Saudita. L’attacco è avvenuto poche ore prima dell’inizio del cessate il fuoco, annunciato dalla coalizione a guida saudita con l’obiettivo di porre fine ad un conflitto che ha provocato una crisi umanitaria in Yemen. La tregua è iniziata alle 12 (ora locale) del 19 novembre e durerà 48 ore.

A Kuala Lumpur decine di migliaia di manifestanti chiedono le dimissioni del primo ministro Najib Razak. Circa 40mila persone hanno partecipato alla manifestazione del 19 novembre nelle strade della capitale della Malesia. A luglio del 2016 il dipartimento di giustizia statunitense ha intentato una serie di cause contro il primo ministro Razak, accusato di appropriazione indebita multimiliardaria dal fondo statale 1Mdb. Razak ha finora negato le accuse, reprimendo gli oppositori politici e limitando i mezzi di informazione e i gruppi di attivisti.

Migliaia di indonesiani in piazza contro l’intolleranza etnica e religiosa. La manifestazione pacifica per promuovere l’unità contro la discriminazione si è tenutail 19 novembre a Jakarta. Le preoccupazioni per la radicalizzazione islamica nel paese è cresciuta dopo che il 16 novembre la polizia ha aperto un’inchiesta contro il governatore cristiano di Jakarta, accusato di blasfemia da gruppi musulmani.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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