Rassegna stampa dal mondo del 22 novembre

In primo piano gli annunci choc di Trump e il terremoto in Giappone.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Trump contro la stampa americana

Donald Trump annuncia che gli Stati Uniti usciranno dal trattato di libero scambio (Ttp) con i paesi asiatici. In un video messaggio il presidente eletto ha annunciato le priorità del suo governo tra cui quella di abbandonare il Trattato transpacifico (Ttp), firmato nel 2015 da 12 paesi che rappresentano il 40 per cento dell’economia mondiale. Tra le sue priorità Trump non ha menzionato né la costruzione del muro al confine con il Messico, né l’abolizione della riforma sanitaria.

Nuovo forte sisma in Giappone. Un potente terremoto ha scosso il nord del Giappone, provocando un piccolo tsunami che ha colpito la regione di Fukushima, devastata nel marzo 2011 da un terremoto e un maremoto, che all’epoca causarono un disastro nucleare. La scossa di magnitudo 7,4 è stata avvertita a Tokyo, ma non ci sono stati morti o feriti gravi.

Trovate nove persone decapitate nello stato di Guerrero, in Messico. I corpi erano stati abbandonati lungo la strada, vicino alla città di Tixtla, e mostravano evidenti segni di tortura, ha detto il portavoce del governo locale Roberto Álvarez. In totale nel fine settimana sono stati ritrovati 14 corpi martoriati nello stato controllato dai cartelli della droga.

Il gruppo Stato islamico rivendica l’attentato di ieri a Kabul. Una moschea sciita di Kabul, nel quartiere di Darul Aman, è stata attaccata da un attentatore suicida affiliato al gruppo terroristico. L’aggressore era a piedi e si è fatto esplodere in mezzo ai fedeli che stavano pregando. I morti sono stati 27.

Ankara ritira una proposta di legge che prevedeva la depenalizzazione dello stupro sui minori. Il primo ministro turco Binali Yıldırım annuncia che Ankara ritirerà la proposta di legge che prevedeva l’assoluzione per i responsabili di stupro su minori, nel caso di matrimonio tra la vittima e l’aggressore. La legge era in discussione in parlamento controllato dal partito di governo e sarebbe stata approvata, se migliaia di persone non fossero scese in piazza per chiederne il ritiro. Anche le organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite avevano condannato la legge, accusandola di favorire gli stupri e i matrimoni forzati di minorenni.

L’Egitto annulla una condanna all’ergastolo per l’ex presidente Mohamed Morsi. L’ex presidente, leader dei Fratelli musulmani, era accusato di spionaggio per il gruppo palestinese Hamas. La corte di cassazione egiziana ha ordinato che il processo si svolga di nuovo. Eletto democraticamente nel 2011, Morsi è stato deposto dopo un colpo di stato guidato dal generale Abdel Fattah al Sisi nel 2013.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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