Rassegna stampa dal mondo del 26 novembre

In primo piano la morte di Fidel Castro.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Fidel Castro

È morto Fidel Castro. L’ex presidente cubano, comandante in capo della Rivoluzione comunista, è morto il 26 novembre alle 4.29 (ora italiana) del 26 novembre, dopo una lunga malattia. A darne l’annuncio sulla televisione di stato cubana è stato il fratello Raul Castro, presidente dal 2008.

Erdoğan minaccia l’Ue di sospendere l’accordo sui migranti. La minaccia del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan arriva in risposta al voto espresso giovedì 24 novembre dal parlamento europeo che invita i governi degli stati membri a interrompere le trattative per un’eventuale ingresso della Turchia nell’Unione europea. Il voto del parlamento europeo ha un valore più che altro simbolico e non è assolutamente vincolante. Ma la reazione turca non si è fatta attendere.

Si attenua il maltempo sul Piemonte, ma si attendono le ondate di piena del Po e del Tanaro. Le precipitazioni che nei giorni scorsi hanno colpito violentemente Piemonte e Liguria si stanno esaurendo. Ma rimane alto lo stato di allerta per il passaggio delle ondate di piena del Po ma anche del Tanaro che nelle prossime ore dovrebbe arrivare ad Asti e ad Alessandria.

Il gruppo Stato islamico rivendica l’attentato in Iraq contro un gruppo di pellegrini. Un attentatore suicida a un bordo di un camion si è fatto esplodere vicino a una stazione di servizio e a un ristorante di Al Hilla, a circa cento chilometri da Baghdad. Sono morte 73 persone, in gran parte pellegrini sciiti, tra cui quaranta iraniani. La zona era piena di persone che stavano tornando dal pellegrinaggio religioso per l’Arbain, nella città di Kerbala. Il gruppo Stato islamico ha rivendicato l’attacco attraverso l’agenzia Amaq.

Rivendicato l’attentato che ha ucciso dodici soldati egiziani nel Sinai.L’attentato compiuto da un kamikaze la sera di giovedì 24 novembre, è stato rivendicato dal gruppo Stato islamico nella giornata di venerdì 25. Un attentatore si è fatto esplodere nei pressi di un posto di blocco vicino al villaggio di Sabeel, che si trova a sudovest di Al Arish, capitale del governatorato del Sinai del nord. Nel suo comunicato il gruppo jihadista parla di 15 soldati uccisi, mentre le autorità egiziane hanno confermato solo dodici vittime.

La raccolta fondi per il riconteggio dei voti delle presidenziali statunitensi raggiunge i 5 milioni di dollari. L’ex candidata alla presidenza dei verdi, Jill Stein, ha lanciato la raccolta fondi su internet per finanziare il riconteggio dei voti in tre stati (Wisconsin, Pennsylvania e Michigan), dove ha vinto il candidato repubblicano Donald Trump. Stein ha fatto ricorso contro i risultati elettorali in Wisconsin e si prepara a farlo in Pennsylvania entro lunedì, data limite per chiedere il riconteggio.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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