Rassegna stampa dal mondo del 28 novembre

In primo piano le accuse di Trump sui voti elettorali.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Donald Trump

Le forze governative riprendono il controllo di un terzo di Aleppo est. Le forze governative siriane hanno riconquistato alcuni importanti quartieri di Aleppo est, costringendo diecimila civili a fuggire e dividendo in due l’area controllata dai ribelli. L’esercito del governo siriano appoggiato dai suoi alleati è avanzata su sei quartieri occupati dai ribelli, tra cui Masaken Hanano, Sakhur, Jabal Badra e Baadeeen, secondo l’Osservatorio siriano dei diritti umani.

François Fillon ha vinto le primarie del centrodestra in Francia. Con il 66,6 per cento dei voti, ha battuto nettamente Alain Juppé al secondo turno delle primarie e sarà il candidato del centrodestra che nel 2017 sfiderà Marine Le Pen per l’Eliseo. Primo ministro dal 2007 al 2012, Fillon ha proposto un piano economico radicale con tagli di 500mila posti di lavoro nel settore pubblico e una deregolamentazione delle imprese. Dopo l’annuncio il socialista Manuel Valls non ha escluso di presentarsi alle primarie del Partito socialista, anche se dovesse presentarsi François Hollande.

In Svizzera bocciato il referendum sul nucleare. Gli elettori hanno respinto il referendum promosso dai verdi che prevedeva la chiusura di tre dei cinque reattori nucleari funzionanti del paese entro l’anno prossimo. L’affluenza è stata del 44,8 per cento. Il voto non riguardava il futuro del nucleare in Svizzera, ma l’agenda per la chiusura delle centrali che producono circa un terzo dell’elettricità del paese. A Basilea sono stati numerosi i sostenitori del sì con il 60,4 per cento dei voti a favore del referendum.

Il presidente eletto Donald Trump denuncia brogli nelle elezioni negli Stati Uniti. Dopo che la candidata democratica Hillary Clinton ha chiesto il riconteggio dei voti in Wisconsin, il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha denunciato una “truffa aggravata” nei suoi confronti alle elezioni dell’8 novembre. Trump ha detto che “milioni di persone” hanno espresso voti “illegali” e per questo Clinton avrebbe vinto il voto popolare, anche se Trump ha conquistato il controllo dell’assemblea dei grandi elettori.

I funerali di Fidel Castro si svolgeranno a Cuba il 4 dicembre. Il governo cubano ha dichiarato nove giorni di lutto nazionale, dopo la morte del líder maxímoavvenuta venerdì. La salma dell’ex presidente di Cuba e leader della rivoluzione cubana sarà cremata, secondo la sua volontà. Lo ha annunciato l’attuale presidente Raúl Castro.

Nelle Filippine truppe governative uccidono 11 ribelli vicini al gruppo Stato islamico. L’esercito ha comunicato che 11 appartenenti al gruppo Maute, un gruppo ribelle che aveva dichiarato fedeltà al gruppo Stato islamico, sono stati uccisi in uno scontro armato il 27 novembre nel sud del Paese. Il 26 novembre il gruppo aveva occupato alcuni edifici in una municipalità nella provincia di Lanao del Sur. Almeno quattro soldati sono stati feriti negli scontri.

Scontri tra gruppi di ribelli e l’esercito provocano 19 morti in Uganda. In due giorni di combattimento tra le forze governative e una milizia tribale in un distretto vicino al confine con il Congo sono morti quattro poliziotti e quindici ribelli. Si tratta di un conflitto di lunga data tra le forze di sicurezza ugandesi e i ribelli fedeli al re tribale Wesley Mumbere, critico oppositore del presidente Yoweri Museveni, al potere dal 1986. Secondo il governo i ribelli hanno tentato di stabilire un piccolo governo autonomo sulle montagne Rwenzori.

Centinaia di migliaia di sudcoreani in piazza per chiedere le dimissioni della presidente Park Geun-hye. La presidente è accusata di aver permesso alla sua amica Choi Soon-sil di interferire su questioni di stato pur non ricoprendo alcun ruolo all’interno dell’esecutivo. Il 26 novembre, nella quinta settimana di manifestazioni pacifiche, secondo gli organizzatori circa 1,3 milioni di persone sono scese in piazza a Seoul, sfidando il freddo e la neve. Secondo la polizia, che ha mobilitat0 nella capitale circa 25mila agenti, i manifestanti erano invece 260mila.

loading...
Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
loading...

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *