Rassegna stampa dal mondo del 6 dicembre

In primo piano le dimissioni di Renzi e la candidatura di Valls in Francia.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Il ministro francese Manuel Valls

Congelate le dimissioni di Matteo Renzi. Il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto al premier italiano di dimettersi dopo l’approvazione della legge di stabilità, che attualmente è all’esame del senato e dovrebbe essere ratificata entro il 9 dicembre. Non è chiaro cosa succederà dopo. Secondo indiscrezioni raccolte dalla stampa italiana, ci sono due ipotesi: il Quirinale vorrebbe un nuovo governo, guidato dall’attuale ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, che dovrebbe approvare una legge elettorale. Renzi invece preferirebbe tornare il prima possibile alle elezioni. Il ministro dell’interno Angelino Alfano ha ipotizzato un voto a febbraio.

Gli Stati Uniti rassicurano la Cina dopo la telefonata tra Donald Trump e la presidente taiwanese. Donald Trump ha dichiarato che la sua conversazione con la presidente Tsai Ing-wen era solo una telefonata di cortesia. La conversazione tra i due leader della settimana scorsa aveva allarmato le autorità cinesi. Gli Stati Uniti dal 1979 riconoscono la politica della “Cina unica” promossa da Pechino, che considera Taiwan parte della Cina continentale, e alcuni osservatori hanno considerato la telefonata del presidente eletto come una violazione di questa dottrina.

La Samsung, la Hyundai e altre aziende sudcoreane convocate dal parlamento per le accuse di corruzione. Sono sotto inchiesta da parte della magistratura perché avrebbero dato milioni di dollari a un fondo legato a Choi Soon-sil, una donna vicina alla alla presidente Park Geun-hye, che in cambio avrebbe garantito favori politici. L’opposizione per questa vicenda chiederà la messa in stato d’accusa per Park Geun-hye.

Oggi comincia il processo di Dominic Ongwen, uno dei capi del gruppo ribelle ugandese Lra. È accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Ongwen è un ex bambino soldato, rapito dall’Esercito di resistenza del Signore (Lra) quando aveva dieci anni. In venticinque anni ha scalato i vertici del gruppo ribelle ugandese guidato da Joseph Kony, che ha seminato il terrore in diversi paesi dell’Africa centrale.

L’artista britannica Helen Marten ha vinto il Turner Prize. La pittrice e scultrice, 31 anni, è stata premiata alla Tate Britain di Londra e ha promesso di condividere il premio da 25mila sterline con gli altri finalisti. Il Turner prize è il premio più prestigioso nel Regno Unito per gli artisti britannici sotto i cinquant’anni.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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