Rassegna stampa dal mondo dell’8 dicembre

In primo piano le dimissioni di Renzi e le Consultazioni.

Rassegna stampa

Mattarella, Grasso, Boldrini

Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Come aveva preannunciato, dopo l’approvazione della legge di bilancio da parte del senato e dopo l’intervento alla direzione nazionale del Partito Democratico, il primo ministro Matteo Renzi ha presentato le sue dimissioni al presidente della repubblica Sergio Mattarella. Dimissioni accettate con riserva dal capo dello stato che comincerà una serie di consultazioni per risolvere la crisi di governo. Il calendario delle consultazioni prevede per l’8 dicembre, a partire dalle ore 18, l’incontro con il presidente del senato Pietro Grasso, seguito dalla presidente della camera Laura Boldrini e dal presidente emerito Giorgio Napolitano. Nella giornate di venerdì 9 e sabato 10 dicembre, Mattarella incontrerà i rappresentanti dei gruppi parlamentari e dei partiti.

Per Bashar al Assad la vittoria ad Aleppo non segnerà la fine della guerra in Siria. Mentre le sue truppe conquistano terreno nel centro della città, il presidente siriano ha rilasciato un’intervista al quotidiano siriano Al Watan in cui ha dichiarato che la conquista di Aleppo sarà solo un passo verso la fine della guerra. Assad ha anche respinto l’ipotesi di una tregua umanitaria sulla città, come richiesto dai ribelli. Intanto, come rivela il Guardian, è allo studio di alcuni governi occidentali un piano per inviare aiuti alimentari e medicinali agli abitanti di Aleppo sotto assedio con paracadute guidati da gps.

In Indonesia continuano le ricerche dei sopravvissuti dopo il terremoto. Il 7 dicembre un sisma di magnitudo 6,5 ha colpito la provincia nordoccidentale indonesiana di Aceh, nell’isola di Sumatra. Le vittime finora accertate sono 102, più di cinquecento i feriti. Centinaia le abitazioni crollate che hanno lasciato migliaia di persone senza tetto. Il centro colpito più violentemente è Pidie Jaya, città di 150mila abitanti.

Trump nomina Scott Pruitt alla guida dell’Agenzia per la protezione ambientale. Il presidente eletto Donald Trump ha scelto il procuratore generale dell’Oklahoma Scott Pruitt come capo dell’agenzia federale che si occupa dell’ambiente. Pruitt è noto per il suo scetticismo sui cambiamenti climatici e la sua nomina sembra mirata a smantellare gli sforzi compiuti dall’amministrazione di Barack Obama in materia ambientale.

Un aereo con 48 persone a bordo precipita nel nord del Pakistan. Il 7 dicembre un aereo di linea della Pakistan international airlines, decollato dall’aeroporto di Chitral e diretto a Islamabad, si è schiantato non lontano dalla città di Havelian. Il velivolo ha perso ogni contatto con le autorità dell’aviazione civile pachistana intorno alle 12,30, ora italiana. Secondo le prime verifiche a bordo c’erano più di quaranta persone. Secondo le autorità dell’aviazione civile pachistana non ci sono superstiti.

L’avvocata Azza Soliman arrestata in Egitto. La polizia egiziana ha arrestatol’avvocata Azza Soliman, tra i fondatori del Centro per l’assistenza legale alle donne egiziane. I motivi dell’arresto non sono stati chiariti ma nell’ultimo mese a Soliman, così come ad altri avvocati, giornalisti e attivisti che si occupano di diritti umani, era stato impedito di lasciare il paese.

Raid aereo sulla città irachena di Qaim. La città si trova nell’ovest del paese, non lontana dal confine con la Siria, ed è controllata dal gruppo Stato islamico. Fonti locali parlano di decine di vittime, almeno una cinquantina sarebbero civili.

Donald Trump uomo dell’anno secondo Time. Ogni mese di dicembre il Timesceglie la personalità pubblica che, nel bene e nel male, ha avuto più influenza nel corso dell’anno. Come “person of the year” del 2016 il settimanale statunitense ha scelto il neoeletto presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nella shortlist pensata da Time c’erano anche il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e la pop star Beyoncé. Nel 2015 la scelta era caduta sulla cancelliera tedesca Angela Merkel.

Fuocoammare tra i 15 documentari selezionati per l’Oscar. Martedì 6 dicembre l’Academy of motion picture arts and science ha pubblicato una shortlist di 15 documentari da cui poi usciranno le cinque nomination ufficiali al premio Oscar, che saranno annunciate il 24 gennaio. Tra i “finalisti” ci sono Fuocoammare di Gianfranco Rosi e l’acclamato O.J. Made in America di Ezra Edelman. Tra i grandi esclusi Into Inferno di Werner Herzog e Miss Sharon Jones! di Barbara Kopple.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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