Rassegna stampa dal mondo del 10 dicembre

In primo piano le scomparse ad Aleppo e la denuncia dell’ONU.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

 

L’Onu denuncia la scomparsa di centinaia di uomini e ragazzi ad Aleppo est.In una conferenza stampa a Ginevra il portavoce delle Nazioni Unite Rupert Colville ha dichiarato che centinaia di uomini sono scomparsi dopo aver lasciato i territori controllati dai ribelli ed essere entrati nei territori controllati dalle forze governative. Circa ottomila persone oggi hanno lasciato le aree della città controllate dai ribelli e si stima che almeno centomila persone si trovino ancora nelle aree contese tra ribelli e governo.

Terza giornata di consultazioni in Italia per formare il nuovo governo. Il presidente della repubblica Sergio Mattarella il 9 dicembre ha incontrato 17 gruppi parlamentari. Giovedì 8 dicembre ha ricevuto le più alte cariche dello stato. Sabato 10 dicembre tocca a Forza Italia, Movimento 5 stelle e Partito democratico. Il ministro degli esteri Paolo Gentiloni ha incontrato due volte Matteo Renzi a palazzo Chigi. Mattarella vorrebbe trovare una soluzione entro lunedì.

Più di mille gli atleti russi avrebbero fatto uso di sostanze dopanti in gare internazionali. È la conclusione della seconda parte del rapporto dell’Agenzia mondiale antidoping. Il documento parla di un vero e proprio “doping di stato”. Il Comitato olimpico internazionale ha annunciato che saranno ripetuti i test sugli atleti russi che hanno partecipato alle Olimpiadi di Londra nel 2012 e a quelle di Sochi nel 2014.

Trenta persone sono morte in un attacco suicida a Madagali, in Nigeria. Due donne si sono fatte esplodere nel mercato della città venerdì 9 dicembre. Nessuno ha ancora rivendicato l’azione, ma le autorità nigeriane sospettano il coinvolgimento del gruppo jihadista Boko haram.

Il deputato olandese Geert Wilders è stato condannato per incitamento all’odio. Il leader politico aveva gridato “meno, meno, meno marocchini nei Paesi Bassi” durante una manifestazione nel 2014. Il Partito per la libertà, guidato da Wilders, è in testa nei sondaggi per le elezioni che si terranno il 17 marzo.

Il parlamento sudcoreano approva la destituzione della presidente Park Geun-hye. La mozione per avviare il processo di destituzione è stata approvata con 234 voti a favore e 56 contrari. Park Geun-hye è coinvolta in uno scandalo di corruzione e nelle ultime settimane migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per chiederne le dimissioni. La presidente conserverà la sua carica, ma sarà sospesa per sei mesi, in attesa che la corte costituzionale decida se convalidare la destituzione approvata dal parlamento.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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