Rassegna stampa dal mondo dell’11 dicembre

In primo piano le consultazioni di Mattarella, bombardamento a Istanbul.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Gentiloni da Mattarella

Si sono concluse consultazioni in Italia per formare il nuovo governo. Il presidente della repubblica Sergio Mattarella ha incontrato tutti i gruppi parlamentari tra l’8 e il 10 dicembre. Oggi ha incontrato Forza Italia, il Movimento 5 stelle e il Partito democratico. Parlando con la stampa, il capo dello stato ha riconosciuto l’urgenza di restituire al paese un governo di pieni poteri per affrontare emergenze come quella del terremoto e ha dichiarato che dalle consultazioni “è emersa come prioritaria l’esigenza generale di armonizzazione delle due leggi elettorali per la camera e per il senato”. Nelle prossime ore potrebbe sciogliere la riserva sul nuovo governo.

Un doppio attacco bomba a Istanbul provoca 38 morti e 155 feriti. Nella tarda serata del 10 dicembre un’autobomba ha colpito un’auto della polizia e un attentatore suicida si è fatto saltare in aria nei pressi dello stadio della squadra Besiktas nella capitale turca. Tra le vittime, trenta sono poliziotti e quattordici dei 155 feriti sono in condizioni gravi. Non c’è ancora stata rivendicazione dell’attacco, ma il governo sostiene che si possa trattare di militanti del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che ha colpito la polizia in passato.

L’Onu denuncia la scomparsa di centinaia di uomini e ragazzi ad Aleppo est.In una conferenza stampa a Ginevra il portavoce delle Nazioni Unite Rupert Colville ha dichiarato che centinaia di uomini sono scomparsi dopo aver lasciato i territori controllati dai ribelli ed essere entrati nei territori controllati dalle forze governative. Secondo fonti russe, il 10 dicembre più di 20mila persone hanno lasciato le aree della città controllate dai ribelli e si stima che almeno centomila persone si trovino ancora nelle aree contese tra ribelli e governo.

Il leader Yahya Jammeh ha respinto i risultati delle elezioni in Gambia. Una settimana dopo aver ammesso la sua sconfitta, il presidente uscente ha dichiaratoche si sono state delle “anomalie” nel voto e ha chiesto nuove elezioni. Jammeh, che è salito al potere nel 1994 con un colpo di stato, ha perso le elezioni del 1 dicembre contro il leader dell’opposizione Adama Barrow. La commissione elettorale ha revisionato i risultati il 5 dicembre e ha ridotto il vantaggio del candidato di opposizione, confermando però la sua vittoria.

Un attacco suicida in una base militare nel sud dello Yemen uccide almeno 35 soldati. L’attacco è avvenuto il 10 dicembre in una base militare nella città di Aden, nel sud del paese, sotto il controllo delle forze governative. Il bilancio delle vittime potrebbe salire a cinquanta morti e i feriti sono più di settanta. L’attacco non è stato ancora rivendicato. Da marzo 2015, nel paese forze alleate con l’ex presidente Abdrabbuh Mansour Hadi si scontrano con i ribelli houthi.

A Stoccolma e a Oslo la cerimonia dei premi Nobel 2016. I vincitori del premio Nobel per la fisica, per la chimica, per la medicina, per la letteratura e per l’economia sono stati premiati in una cerimonia ufficiale a Stoccolma. Bob Dylan, il primo cantautore a ricevere il premio per la letteratura, ha deciso di non partecipare alla cerimonia ma ha fornito al comitato del premio il suo discorso di ringraziamento. Al suo posto si è esibita Patti Smith, cantando “A Hard Rain’s A-Gonna Fall”. Il premio Nobel per la pace è stato consegnato al presidente colombiano Juan Manuel Santos in una cerimonia a Oslo, in Norvegia.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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