Rassegna stampa dal mondo del 14 dicembre

In primo piano ancora l’emergenza Aleppo e la fiducia al Senato del governo Gentiloni.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

L’area di Aleppo

Rinviata l’evacuazione di Aleppo. L’evacuazione pianificata della zona est della città da parte dei ribelli e dei civili è al momento sospesa: gli autobus inviati dal governo sono arrivati ma non hanno ancora portato nessuno fuori dalla città, perché il governo siriano ha chiesto che insieme ai civili vengano portati via i suoi soldati feriti. Secondo alcuni testimoni citati dalla Reuters, stamattina per circa mezz’ora ci sono stati nuovi bombardamenti da parte delle truppe di Assad, anche se dalle 17 del 13 dicembre ad Aleppo è stato dichiarato un cessate il fuoco. Da quattro anni Aleppo è teatro di scontri sanguinosi tra le truppe governative e i ribelli, che fino a poco tempo fa controllavano la parte est della città. L’Onu ha denunciato atrocità contro i civili.

Il governo Gentiloni affronta il voto di fiducia al senato. Ieri il nuovo esecutivo ha ottenuto la fiducia alla camera con 368 voti favorevoli e 105 contrari. Il Movimento 5 stelle, la Lega nord e il gruppo parlamentare Alleanza liberalpopolare-autonomie (Ala) sono usciti dall’aula. La discussione a palazzo Madama comincerà alle 9.30 e proseguirà fino alle 13. La chiama per il voto di fiducia comincerà alle 15. Per il governo Gentiloni la maggioranza al senato rischia di essere più risicata rispetto all’esecutivo di Renzi, perché Ala, il gruppo guidato da Denis Verdini, ha dichiarato che non voterà la fiducia.

Gli Stati Uniti riducono la vendita di armi all’Arabia Saudita. Non saranno più vendute al paese arabo le bombe guidate, ha dichiarato un ufficiale del Pentagono. L’amministrazione Obama si è detta preoccupata per l’uso di queste armi nei bombardamenti contro i civili nello Yemen, dove una coalizione guidata dai sauditi combatte contro i ribelli sciiti houthi. Altri contratti, come quello per le forniture agli elicotteri, resteranno in vigore.

Il Brasile ha approvato un piano di austerità per i prossimi vent’anni. Il senato ha dato il via libera a una controversa modifica della costituzione che fissa un tetto alla spesa pubblica. La riforma è stata fortemente voluta dal nuovo presidente Michel Temer, che ha preso il posto di Dilma Rousseff. Dopo il voto, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per protestare contro l’austerità e si sono scontrati con la polizia. Secondo l’opposizione il piano approvato dal senato danneggerà l’istruzione e la sanità pubblica.

Donald Trump ha scelto Rex Tillerson come segretario di stato. Rex Wayne Tillerson, 64 anni originario del Texas, è amministratore delegato della Exxon Mobile ha ottime relazioni con il presidente russo Vladimir Putin. La sua nomina dev’essere approvata dal senato. Tillerson si è detto onorato della chiamata di Donald Trump di cui condivide totalmente la visione politica.

Sono 568 le persone arrestate dopo gli attentati di Istanbul del 10 dicembre.Lo ha dichiarato il ministro degli interni turco Süleyman Soylu. L’operazionecondotta dalla polizia turca in 28 province, è durata due giorni e ha portato all’arresto di 568 persone sospettate di avere legami con il Pkk, il partito curdo a sua volta collegato con il gruppo dei Falconi del Kurdistan che ha rivendicato l’attentato del 10 dicembre.

Vivendi sale al 12 per cento del capitale di Mediaset. Prima ne controllava il 3 per cento. L’azienda francese di telecomunicazioni continua la sua scalata all’azienda di Silvio Berlusconi. Fininvest, la società che gestisce le azioni della famiglia Berlusconi, ha denunciato Vivendi per “manipolazione del mercato”. All’apertura della borsa il titolo di Mediaset ha guadagnato più del 20 per cento.

L’Artico sta continuando a riscaldarsi a un ritmo doppio rispetto al resto del pianeta. Secondo il rapporto dell’agenzia degli Stati Uniti Noaa, il periodo tra ottobre 2015 e settembre 2016 è stato il più caldo mai registrato dal 1900. A settembre il minimo stagionale della banchisa è stato del 33 per cento inferiore rispetto alla media del 1981-2010. La copertura nevosa primaverile dell’area artica del Nordamerica ha toccato il minimo dal 1967.

La tv pubblica peruviana manda in onda la prima trasmissione in lingua quechua. Nuqanchik (Noi) è un programma di informazione prodotto dal network pubblico peruviano, Peru Tv, durerà un’ora e andrà in onda tutti i giorni dal lunedì al sabato, in tv e alla radio, alle 5,30 del mattino. Il quechua è l’antica lingua dei nativi americani andini ed è parlata da circa otto milioni di persone.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.
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