Rassegna stampa dal mondo del 24 dicembre

In primo piano ancora indagini dopo l’attentato di Berlino.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

L’attentatore di Berlino Anis Amri è stato ucciso dalla polizia a Milano. Era stato fermato a Sesto San Giovanni per un controllo nella notte del 23 dicembre. È morto dopo uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine italiane. Un agente di polizia è rimasto ferito, ma non è grave. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ringraziato le forze dell’ordine italiane, mentre si cercano ancora i suoi complici. È emerso inoltre che Amri aveva giurato fedeltà al gruppo Stato islamico.

I dirottatori dell’aereo libico atterrato a Malta si sono arresi. Sono scesi dall’aereo insieme agli ultimi membri dell’equipaggio che erano rimasti a bordo e sono stati arrestati. Nella mattinata del 23 dicembre il pilota dell’Airbus 320 della Afriqiyah Airways, che stava percorrendo una tratta interna alla Libia con a bordo 118 passeggeri, era stato costretto a dirigersi all’aeroporto internazionale di Malta. I due dirottatori, che hanno usato armi finte, hanno detto di essere sostenitori dell’ex dittatore Muammar Gheddafi e volevano chiedere asilo politico a Malta.

L’esercito siriano dichiara di aver ripreso il controllo di Aleppo. L’ultimo convoglio di civili e ribelli ha lasciato la zona est della città, ha fatto sapere la tv di stato siriana. L’esercito ha annunciato ufficialmente la vittoria dopo un lungo assedio per riconquistare la parte di città che era nelle mani dei ribelli dal 2012. Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il presidente siriano Bashar al Assad.

Il consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato una risoluzione di condanna degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Il voto è stato posticipato al 23 dicembre dopo che il paese promotore, l’Egitto, ha subìto pressioni pressioni da parte di Israele e del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump. La risoluzione a quel punto è stata presentata da Malesia, Senegal, Nuova Zelanda e Venezuela e approvata da 14 stati membri su 15. Gli Stati Uniti non hanno posto il veto al testo e si sono astenuti, permettendo di fatto l’approvazione. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito il voto “vergognoso”.

Più di cinquemila i migranti morti nel Mediterraneo nel 2016. La stima è dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni. Il bilancio si è aggravato il 22 dicembre, il giorno in cui sono avvenuti due naufragi in cui si presume che siano morte un centinaio di persone, in gran parte migranti originari dell’Africa occidentale. Nel 2015 i morti erano stati meno di 3.800.

Testato con successo un vaccino contro il virus ebola. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il vaccino ha dato una copertura del 100 per cento su un numero sufficiente di persone. È stato sperimentato in Guinea durante la recente epidemia di ebola su seimila individui. Ora si attende l’approvazione alla vendita e il vaccino potrebbe essere disponibile entro il 2018. Il virus ebola ha causato più di 11mila morti in Africa occidentale nel corso dell’epidemia scoppiata nel 2014.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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