Rassegna stampa dal mondo del 29 dicembre

In primo piano arrestato complice attentato di Berlino e la morte di Debbie Reynolds.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Attentato Berlino

Benjamin Netanyahu critica il discorso di John Kerry sul Medio Oriente. Il premier israeliano ha definito “squilibrato” l’intervento del segretario di stato statunitense, che il 28 dicembre aveva difeso l’astensione di Washington nella risoluzione dell’Onu contro gli insediamenti israeliani, che secondo lui mettono a rischio il processo di pace basato sulla soluzione dei due stati. Netanyahu ha accusato Kerry di aver aderito alla “campagna di terrorismo palestinese”. Anche il presidente eletto Donald Trump era intervenuto, dicendo a Israele di “tenere duro”, fino al suo insediamento alla Casa Bianca, il 20 gennaio. Il presidente palestinese Abu Mazen ha detto che sarebbe pronto a riprendere i negoziati di pace, se Israele congelasse gli insediamenti.

È morta l’attrice statunitense Debbie Reynolds. Aveva 84 anni era la madre di Carrie Fisher, che è morta il 27 dicembre 2016 all’età di 60 anni. Reynolds era famosa soprattutto per aver recitato nel musical del 1952 Cantando sotto la pioggia. Nel 1965 aveva ricevuto una nomination agli oscar come migliore attrice per la sua interpretazione in Voglio essere amata in un letto d’ottone. È deceduta a Los Angeles in seguito a un infarto, il giorno dopo la scomparsa della figlia.

Arrestato in Germania un presunto fiancheggiatore dell’attentatore di Berlino. Le autorità tedesche hanno dichiarato di aver fermato un tunisino sospettato di essere coinvolto nell’attacco contro il mercatino natalizio di Breitscheidplatz. Il numero di telefono dell’uomo, che ha 40 anni, è stato trovato nella rubrica di Anis Amri, l’attentatore alla guida del camion che ha travolto e ucciso 12 persone. Amri è stato ucciso il 23 dicembre dalla polizia italiana a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. Fonti investigative hanno confermato che ha viaggiato su un bus notturno dall’Olanda alla Francia prima di arrivare in Italia.

Almeno 50 morti a causa delle inondazioni nella Repubblica Democratica del Congo. È successo nella Provincia del Congo centrale. Le inondazioni sono state causate dalle forti piogge torrenziali e dello straripamento del fiume Kalamu nella notte tra il 27 e il 28 dicembre. I soccorritori, confermano le autorità locali, sono al lavoro per cercare eventuali superstiti, ma si teme che il numero delle vittime possa aumentare.

È morto Gregorio Álvarez, ultimo dittatore dell’Uruguay. Il generale, soprannominato Goyo, che ha guidato il paese dal 1981 al 1985, è morto a causa di un attacco cardiaco a 91 anni. Era stato condannato a 25 anni di carcere nel 2009, per i crimini commessi contro gli oppositori politici. È stato ritenuto responsabile della sparizione di 40 persone.

Russia e Turchia hanno trovato l’accordo per un cessate il fuoco in Siria. Lo sostengono i mezzi d’informazione turchi. L’accordo prevede una tregua in tutto il paese a partire dalla mezzanotte del 29 dicembre. Il cessate il fuoco ora sarà sottoposto al parere del governo di Damasco. Nel frattempo 22 civili sono morti in un raid aereo su un villaggio occupato dal gruppo Stato islamico nell’est del paese, fa sapere l’ong Osservatorio siriano per i diritti umani.

L’incidente aereo nel mar Nero è stato causato da un guasto. Lo sostengono i mezzi d’informazione russi, citando i primi dati estratti dalla scatola nera. L’aereo Tu-154 è precipitato a causa di un malfunzionamento dei flap, le superfici montate sulle ali usate per aumentare la portanza durante il decollo e l’atterraggio. I flap non si sarebbero aperti contemporaneamente e i piloti avrebbero quindi perso il controllo del volo. A bordo c’erano 92 persone, tra cui i componenti dell’ensemble musicale Alexandrov. Nessuno è sopravvissuto.

Il premier giapponese Shinzō Abe ha visitato Pearl Harbor. Il primo ministro ha fatto visita alla base navale statunitense attaccata dall’esercito giapponese nel 1941. Abe ha offerto le sue “sincere e durature condoglianze” alle vittime dell’attacco. Ad accompagnarlo c’era il presidente statunitense Barack Obama. La visita di Abe segue quella di Obama al memoriale di Hiroshima a maggio.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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