Ecco la rassegna stampa delle notizie più importanti di oggi dal mondo.
Continua a salire il numero delle persone morte nelle fiamme nel Nord della California: l’ultimo bilancio è di 31 vittime, il più alto in una settimana di incendi nella storia dello Stato. Il rogo delle colline di Oakland causò nel 1991 la morte di 25 persone, mentre nel 1933 nell’incendio del Griffith Park di Los Angeles si contarono 29 morti. Otomila vigili del fuoco sono alle prese con venti incendi e si teme che i forti venti peggiorino la situazione.
Continua a salire il bilancio delle vittime delle inondazioni in Vietnam: i morti sarebbero infatti almeno 54 e 39 i dispersi. Le inondazioni hanno inoltre distrutto migliaia di case e strade. La provincia più colpita è quella di Hoa Binh, nel nord, dove si contano 17 vittime.
Gli Stati Uniti e Israele hanno deciso di abbandonare l’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per la scienza e la cultura. La mossa dei due Paesi arriva dopo le recenti tensioni seguite all’ingresso della Palestina. Il numero uno dell’Unesco, Irina Bokova, ha espresso “profondo rammarico” dicendo che “è una perdita per l’Unesco e per l’Onu. Ma andremo avanti per un 21esimo secolo più giusto e più equo”.
La tempesta tropicale Ophelia che viaggia nell’Atlantico si è rafforzata ed è ora un uragano di categoria 2: lo rende noto il Centro nazionale uragani Usa, aggiungendo che nelle prossime 48 ore dovrebbere peredere potenza. Ophelia, il decimo uragano della stagione Atlantica del 2017, si trova a circa 1.150 chilometri a sudovest delle Azzorre e procede verso l’Europa a una velocità di circa 5 km/h con venti che soffiano a circa 135 km/h.
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