Intervista ai Falloch Ita/Eng

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I Falloch, giovane duo scozzese formatisi nel 2010, hanno pubblicato lo scorso settembre per Candelight Records “Where Distant Spirits Remain”, loro opera prima. (Black) Metal atmosferico, folk e post-rock, il tutto filtrato dalle bellezze naturali della loro terra d’origine. Andy Marshall e Scott McLean rispondono alle nostre curiosità.

Qual è la vostra storia e formazione musicale? Come vi siete incontrati e quando avete deciso di far musica insieme?

Ci conosciamo da anni e abbiamo suonato in una band per un breve periodo. Entrambi abbiamo lasciato la nostra band precedente perché non volevamo fare più quel genere di musica, quindi formammo i Falloch nel 2010. Abbiamo cominciato a scrivere materiale nel 2010 e l’album è uscito nel 2011.

In “Where Distant Spirits Remain” ci sono diversi stili e diverse influenze, ma nel complesso il vostro suono risulta omogeneo. Pensate che sia grazie all’approccio con cui scrivete musica o è qualcosa che avete elaborato in studio?

Quando abbiamo cominciato a scrivere l’album abbiamo semplicemente registrato alcune idee e poi tutto ha preso forma. Ascoltiamo una grande varietà di generi, così non eravamo molto interessati a creare uno vero e proprio genere, siamo solo interessati a creare musica che ha un’atmosfera ed emozioni.

Qual è il vostro approccio alla scrittura della musica e delle canzoni?

Di solito uno di noi scrive un riff o una melodia e poi cominciamo da lì. Se abbiamo una struttura di base allora costruiamo da lì e aggiungiamo melodie, atmosfera, voce, ecc.

Dare una definizione sul genere che si suona, per una band, è sempre difficile. Immagino lo sia anche nel vostro caso. Che cosa pensate della definizione di “post-black metal”? La ritenete in qualche modo adeguata alla vostra musica? E vi piace questo tipo di musica o non v’interessa affatto?

Alcune persone chiamano la nostra musica “post-black metal” ma penso sia inaccurato e ingannevole. Consideriamo la nostra musica rock con elementi di metal, celtic/folk e altri generi non metal. Ci piace il black-metal ma non ha una grande influenza sui Falloch. Non abbiamo interesse a far parte di qualche scena o genere. Semplicemente scriviamo musica e ci divertiamo a suonarla.

A proposito di “post-black metal”, azzardo dicendo che sareste potuti uscire tranquillamente per la tedesca Prophecy Productions, visto il suo fantastico roster dalle atmosfere sognanti: i francesi Alcest e Les Discrets, il romano Arctic Plateau, il tedesco Lantlôs ma anche i finlandesi Tenhi e, ultimi, i tedeschi Neun Welten.

La Prophecy Productions è una grande etichetta con dei grandi artisti sul loro rostro. Cioè, tutte le band che hai elencato non le considererei black-metal, a parte forse il primo demo di Alcest e Lantlôs. Come ho detto nella domanda precedente non c’interessa molto una scena o un genere. Se qualcosa ci piace allora lo ascoltiamo.

Curate voi stessi la produzione e non avete mai lavorato con un produttore esterno. Pensate di poterlo fare in futuro?

Sì, non vedo perché no. Ci piace avere il più controllo possibile sul nostro sound, penso che sia importante per il risultato complessivo della musica. È anche bello imparare tutte le diverse tecniche e suoni.

Per quanto sia riduttivo considerarla come una sorta di colonna sonora, la vostra musica evoca spesso immagini e suggestioni molto forti. Penso alle vostro foto promozionali, alla copertina di “Where Distant Spirits Remain”, alle cascate da cui prendete il nome… come vivete il rapporto tra musica e immagini?

Il panorama scozzese è di enorme ispirazione per la nostra musica – ecco perché facciamo le nostre foto promozionali lì. Penso che l’artwork della copertina siamo molto più importante delle foto promozionali della band e dovrebbe relazionarsi con la musica.

Porterete in tour queste canzoni? E se sì, avete pensato a qualche arrangiamento particolare (magari persino a qualche stravolgimento), o cercherete di rimanere fedeli il più possibile a quanto si ascolta nel disco?

Abbiamo già fatto quattro concerti nel Regno Unito e abbiamo un concerto e un tour programmato lì a marzo/aprile. Siamo anche stati annunciati per il Dark Bombastic Evening in Romania, Abbiamo cambiato alcune cose e ora il risultato è un po’ grezzo. Le strutture anche sono un po’ diverse perché dal vivo siamo solo in quattro, ed è difficile suonare tutte le parti come sul cd.

Marco “C’est Disco” Gargiulo

Si ringrazia per le traduzioni Oliver Tobyn ed Eliana Tessuto

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Falloch is a duo formed by two young Scottish guys in 2010; they published last September “Where Distant Spirits Remain“, their debut album, released by Candelight Records. (Black) Metal atmospheric, folk and post-rock, that’s all filtered by the natural beauty of their homeland.  Andy Marshall and Scott McLean answer to our curiosity.

– Can you tell us about your history as a band and your musical formation? How did you meet and when did you decide to make music?

– We have known each other for years and played in a band together for a short period of time. We both left our previous band because we didn’t want to make that style of music anymore, this is when we formed Falloch in 2010. We started writing material in 2010 then our album was released late 2011.

– In “Where Distant Spirits Remain” there are different musical styles and influences, but your sound seems overall quite smooth. Is it thanks to the way you write music or did you come up with something in the studio?

– When we started writing the album we really just started recording some ideas and then everything came together. We listen to a variety of genres so we weren’t really interested in creating any kind of style, we were only interested in creating music that had atmosphere and emotion.

– What is your approach to writing music and songs?

– Usually one of us has written a riff or melody and then we work on it from there. If we have a basic structure then we build on it and add melodies, atmosphere, vocals, etc.

– For a band it is always difficult to give a definition on its genre. I suppose it’s the same in your case. What do you think about “Post-black metal”? Is it adequate to your music? Do you like this kind of music?

– Some people have called our music “Post-black metal” but I think it’s very inaccurate and misleading. We consider our music rock with elements of metal, celtic/folk and some other non-metal genres. We enjoy some black metal music but it’s not really a big influence on Falloch. We’ve really no interest in being part of any ‘scene’ or ‘genre’, we just write music and enjoy playing it.

– About “Post-Black Metal” I would dare to say that you could have been produced by the German label Prophecy Productions, due to their fabulous list of dreamy atmospheres, such as: Alcest, Les Discrets, Artic Plateau, Lantlôs, Tenhi and Neun Welten.

– Prophecy is a great label with some really great artists on their roster. I mean, all of the bands you listed I would not consider “Black Metal” apart from Alcest’s first demo and maybe Lantlôs. As I said in the previous question – we don’t really care about ‘scenes’ or ‘genres’, if something sounds good to us then we listen to it.

– You’ve always produced your records without an actual record producer. Do you think you can still do it this way in the future?

– Yeah, I don’t see why not. We like to have as much control over our sound as possible and I think that it’s important to the overall feel of our music. It’s also great learning all the different kinds of techniques and sounds.

– To consider your music as a film soundtrack is quite reductive, even though your music is quite suggestive. I’m thinking about your promo photographs, to the cover of “Where Distant Spirits Remain”, to the waterfalls where you picked your name from… What is your relationship between music and images?

– The Scottish landscape is a huge inspiration to our music – that is why we took our promo photos there. I think cover artwork is a lot more important than band promo photographs though and should relate to the overall feel of the music.

– Will you play live these songs? If yes, did you think about some particular arrangement, or will you try to be as faithful as possible to the album?

– We’ve already played four UK shows and we have gig and have a UK tour planned in March/April. We have also been announced for Dark Bombastic Evening in Romania. We have changed a few things about and the overall sound is a bit “rawer”. The structures are a bit different too because there is only four live members, so it’s hard to play all the same parts as on cd.

Marco “C’est Disco” Gargiulo

Thanks for the translation to Oliver Tobyn and Eliana Tessuto

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Blogger professionista e da sempre appassionato esperto di telecomunicazioni, serie tv e soap opera. Giuseppe Ino è redattore freelance per diversi siti web verticali. Ha fondato teleblog.it, www.tivoo.it, mondotelefono.it, maglifestyle.it Ha collaborato tra gli altri anche con UpGo.news nella creazione di post e analisi. Collabora con la web radio Radiostonata.com nel programma quotidiano #AscoltiTv in diretta da lunedi a venerdi dalle 10 alle 11.

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