“Resident Evil 6” Demo: recensione

Come promesso oggi vi diamo un assaggio, una sorta di pre-recensione basata sulla demo del nuovo “Residente Evil 6″.

Dopo aver provato a fondo la demo possiamo dire che ne siamo rimasti abbastanza soddisfatti, anche se il cuore del gioco pulsa di azione, possiamo dire che un salto dalla sedia non è mancato, almeno con Leon l’effetto è stato più che soddisfacente.

Spulciando la demo il nostro occhio è ricaduto subito sulla storia di Leon che ha ci emozionato non poco. La longevità della demo ci ha permesso di scoprire finalmente i toni survival della campagna.

Alla telecamera  va una nota di merito, il fatto che sia molto centrale alle spalle del protagonista, crediamo sia stata una “furbata” di Capcom per aumentare la tensione nei momenti critici.

La tensione con Leon negli spazi bui si sentiva in molti momenti, anche se sono comunque riusciti a equilibrare il tutto creando un’ottimo bilanciamento tra azione e horror, le munizioni questa volta dobbiamo dire che si prendevano con grande facilità, speriamo solo che anche nel drop degli oggetti ci sia un pò di bilanciamento. Altra nota di merito va data al lavoro svolto sull’IA del partner che un paio di volte ci ha salvato da morte certa, quella degli infetti non ci ha impressionato più di tanto ma è comunque buona sotto certi aspetti.

Passando a Chris la campagna come volevasi dimostrare ha svelato un lato TPS spettacolare con una distruzione dell’ambiente ottima, degna di un film di Michael Bay. La telecamera in questo caso ha mostrato i suoi problemi donando non molte difficoltà alla nostra partita, le coperture sono di quelle più strane mai viste in un TPS, il loro funzionamento avviene in determinati casi a seconda dello scenario, rendendo molto più ostica la partita. Caratteristiche speciali su questo gameplay non c’è ne sono, ma è comunque un buon TPS che, come già detto, pecca sulle coperture e la telecamera mal bilanciata.

Con Jake il gameplay cambia leggermente strada, diventando un ottimo misto tra un picchiaduro e un tps, lo stile di gioco è sembrato molto più equilibrato di quello di Chris, la telecamera anche qui ha dato i suoi problemi ma col tempo ci siamo abituati e abbiamo potuto approfondire meglio il gameplay. La caratteristica di Jake è sicuramente il corpo a corpo che ancora una volta ci ha colpiti subito ma non è tutto oro quel che luccica, a volte capita che alcune mosse in combo abbiano bisogno di caricarsi e i nemici non poche volte hanno dato problemi, forse i giocatori più incalliti praticheranno il corpo a corpo ma rimaniamo dell’idea che forse alcune mosse del personaggio andavano migliorate per rendere l’esperienza più fluida.

Per il resto, il gioco risulta ottimo, l’evoluzione dell’ MT Framework è ottima, l’interazione con l’ambiente c’è e non dispiace, le texture sono molto dettagliate e non nascondono quasi nulla all’occhio. L’engine sembra voler sfruttare tutta la potenza hardware delle due console, ma rimangono ancora molti enigmi che verranno risolti solo dalla versione completa.

Vi ricordo che il gioco è atteso per console PS3 e Xbox 360 il 2 Ottobre e in seguito per PC.

 

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