Dead Space 3 : Le nostre impressioni sulla demo

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Il 22 e il 23 Gennaio è arrivata finalmente sul PSN e su Xbox Live, la demo dell’attesissimo Dead Space 3, ormai in dirittura d’arrivo il prossimo 8 Febbraio.

Non poteva quindi mancare il nostro resoconto su questa breve ma intensa demo.

Negli ultimi mesi, Dead Space 3 è diventato un grosso fenomeno video ludico e proprio come accaduto con la saga ideata da Capcom, Resident Evil, anche Visceral Games e EA sono stati soggetti a grosse critiche, a causa di un leggero cambio di rotta, visto che almeno per ora le atmosfere del primo capitolo sembrano essere lasciate da parte per dare spazio a situazioni molto più frenetiche e cinematografiche, un po’ come accaduto con Resident Evil 6.

Inutile dire che la nostra prova ha richiesto un lungo test per essere approfondita, visto che volevamo estrapolare tutti i contenuti per dare un’analisi ben approfondita.

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Prima di iniziare una partita si ha la possibilità di scegliere due modalità di gioco: single e la tanto discussa modalità cooperativa.

Giocare la storia in single sarà certamente una manna dal cielo per i giocatori che temevano l’abuso del multiplayer, quindi potrete andare tranquilli, visto che lo stile e la versatilità dei comandi è praticamente rimasto inalterato, stasi e cinetica sono identici a come li ricordavamo.

Dopo alcune sequenze davvero spettacolari e ricche di quick time event, siamo passati ad un po’ di sana esplorazione. Dobbiamo dire che la nuova ambientazione del pianeta Tau Volantis non ha deluso le aspettative, le bufere di neve che cercano di spaventare il giocatore funzionano alla perfezione, ma siamo ben lontani dai canoni dei primi due capitoli.

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I cosiddetti “salti dalla sedia” non mancano e oramai sono diventati troppo stereotipati. Spaventarsi diventa sempre piu’ difficile, oltretutto l’aggiunta di militari ostili non sembra giovare al gameplay, visto che seppure ci troviamo di fronte ad un titolo con i classici comandi da TPS, le battaglie contro questi individui diventano abbastanza complesse e noiose e oltretutto un sistema di copertura non proprio facile da gestire, rende questi scontri davvero frustanti, visto che la maggior parte delle volte potremmo trovarci coinvolti in battaglie contro alieni, zombie e soldati. Questi ultimi non mancheranno di lanciare le granate e, schivarle è dura visto che non è presente una “schivata”.

Tralasciando questo piccolo paragrafo sui militari, quelle che invece continuano a non deludere sono le battaglie contro i necromorfi, violente e abbastanza difficili quando sono in gruppo. Ottimo anche il sistema di infezione dei soldati, che appena moriranno verranno assorbiti da piccoli necromorfi, rianimandoli in veste di zombie.

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Lo smembramento è rimasto totalmente inalterato, solo che questa volta sarà più utile per trovare le risorse e creare la propria arma.

L’esperienza in singolo non ha deluso le aspettative e sopratutto grazie alla struttura della demo, non ci sono stati grossi spoiler sulla storia, peccato solo per il finale, visto che ha lasciato l’acquolina in bocca un po’ a tutti.

Una delle motivazioni che ha esaltato la critica negli ultimi tempi è stata l’implementazione di questa modalità cooperativa, tante paure e dubbi hanno avvolto questa modalità e finalmente abbiamo potuto provarla.

Da molti la fine del brand di Resident Evil è stata affibbiata quasi sempre all’implementazione della cooperativa, secondo alcuni si perde l’atmosfera e la tensione sparisce sarà lo stesso anche per Dead Space 3?

In questo caso, dopo aver provato questa modalità un paio di volte, alla fine del test siamo rimasti davvero incuriositi e soddisfatti, visto che a differenza della serie di Capcom, non ci sono quegli odiati compromessi che obbligano i due giocatori a cooperare.

Ogni giocatore avrà le proprie armi e tute, persino il terminal per creare le armi è dedicato ad ognuno dei personaggi. Non sarà possibile visionare l’inventario del proprio partner e ogni giocatore avrà accesso a materiali diversi.

Oltre alla variazione del gameplay, ci sono anche grandi variazioni dal punto di vista della storia. Le scene e i dialoghi infatti saranno totalmente differenti, nella storia in singolo per esempio, troveremo Carver solo per qualche istante e avrà un brevissimo dialogo con Isaac, mentre invece nella storia in cooperativa, si ritroveranno loro malgrado costretti a cooperare per sopravvivere.

Anche qui purtroppo la scarsa longevità della demo non ha permesso di approfondire il rapporto fra i due protagonisti ma almeno siamo contenti che i famosi compromessi che minavano l’esperienza della cooperativa di Resident Evil manchino all’appello.

L’atmosfera horror purtroppo in cooperativa almeno per ora non ha convinto, visto che sembrava di giocare ad un titolo dalle semplici tematiche horror, ma come già detto: la tensione tende ad ombrarsi solo in cooperativa mentre in singolo, seppur distanti dai primi due capitoli, la tensione rimane.

La demo è purtroppo breve, ma non avara di contenuti visto che abbiamo avuto la possibilità di provare il potente editor delle armi che, è risultato ben strutturato e divertente. Oltretutto abbiamo avuto ampia libertà di modifiche verso tutti gli aspetti estetici e statistici di ogni arma.

Trovare i materiali per creare ogni componente di un arma non è un impresa facile e, per certi versi tocca dire che ricorda molto i GDR, dato che al termine della campagna, coloro che vorranno completare tutte le armi dovranno andare alla ricerca di tutti i materiali sparsi per gli scenari oppure dovranno ricorrere al criticatissimo sistema di microtransizioni.

COMMENTO FINALE

Insomma un primo contatto, con questo terzo capitolo, non male, tranne qualche scelta poco consona al gameplay, in fin dei conti ci ritroviamo fra le mani un sequel davvero ricco di contenuti, anche se le ambientazioni claustrofobiche mancavano all’appello, un po’ di tensione era presente, ma siamo comunque distanti dalle atmosfere proposte dal primo vero capitolo.

La modalità cooperativa almeno per ora ha convinto a pieno ma è pur certo che la tensione presente nella storia in singolo non si rispecchia in questa multiplayer, ma la mancanza dei compromessi che obbligano alla cooperazione anche solo per aprire una porta, hanno fatto tirare un grosso sospiro di sollievo.

I caratteri differenti dei due protagonisti probabilmente renderanno l’esperienza di gioco più divertente, visti i continui scambi di battute fra i due.

Infine il lato tecnico del gioco continua a sbalordire per la sua veste grafica ricca e pulita, accompagnata da un buon effetto sonoro. Dopotutto anche i primi due capitoli hanno mostrato la continua evoluzione del motore grafico e,questo terzo episodio è pronto a mostrare ancora i denti.

Non rimane che attendere l’8 Febbraio per l’uscita europea del gioco.

La nostra recensione salvo imprevisti dovrebbe arrivare precisamente l’11 Febbraio, quindi continuate a seguirci.

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