Digimon World – Next Order: Recensione

Digimon World: Next Order. Le creature digitali tornano su PSvita con una nuova avventura. Ecco la nostra recensione!

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  • Nome completo – Digimon World: Next Order
  • Piattaforme – Playstation 4/PSvita
  • Producer – Bandai Namco
  • Developer – B.B Studio
  • Distribuzione – Digitale/disco/cartuccia
  • Data di uscita – 17 Marzo 2016 in Giappone (PSvita)
  • Versione Testata – PSvita

Ottobre, un mese che ci ha letteralmente sfiniti in fatto di recensioni, ma noi continuano tranquillamente a testa alta il nostro lavoro e oggi ve ne proponiamo una assolutamente interessante. Un titolo che arriverà qui da noi solo l’anno prossimo, ma che come nostro solito non abbiamo proprio potuto fare a meno di provarlo e quindi abbiamo deciso di importalo direttamente dal Giappone. Sviluppato dal team giapponese B.B Studios e prodotto da Bandai Namco Games per Playstation VITA, il titolo in questione è Digimon World: Next Order, nuovo remake/sequel del Digimon World originale per Playstation 1 datato 1999.

Diversamente dall’ottimo Digimon Story: Cyber Sleuth sempre approdato su PSvita e poi portato su PS4 in occidente, il filone dei Digimon World prende i mostricciattoli digitali ben noti a tutti per calarli in un contesto completamente differente, non un vero e proprio JRPG, ma qualcosa di più articolato che sfocia nel genere Sim, con risultati molto interessanti. Mettetevi comodi quindi, ecco la nostra recensione di Digimon World: Next Order!

Benvenuti a Digital Word!

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Trattandosi di un gioco in lingua giapponese, testi annessi, non ci siamo pronunciati molto sul capire cosa stesse succedendo in primo momento. ma le premesse sono più o meno le medesime del titolo originale per PSX. Un giovane studente, Takuto e la sua compagna di classe Shiki, finiranno a Digital World, un mondo parallelo fatto di dati digitali abitato dai Digimon, creature che proprio come il loro mondo sono basate esclusivamente su dei codici digitali. Takuto, assieme Shiki, e altri due ragazzi Kouta Hirose e Himari Ōbuchi, avranno il compito di salvaguardare Digital World e la città di Frontier dai pericoli. Come dicevamo sopra le meccaniche della serie sono decisamente diverse rispetto a quelle di un JRPG, qui l’approccio è più gestionale e si potranno allevare solo due Digimon alla volta, i quali saranno caratterizzati da un ciclo vitale che una volta esauritosi li porterà a mutare in un nuovo uovo (o Digiegg). L’avventura partirà proprio da Frontier, l’hub di gioco principale capeggiato anche questa volta da Jijimon, dove a piccoli passi si dovranno riunire tutti i Digimon per ricreare una solida comunità. Ad aiutarci in questa titanica impresa faranno capolino anche alcuni Digimon ben noti, e altri personaggi umani altrettanto famosi provenienti anche dal recente Digimon Story: Cyber Sleuth.

Cresci il tuo Digimon

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Fatto questo breve incipit passiamo adesso alle meccaniche di gioco. I Digimon che possiamo gestire sono sempre due, e nelle prime fasi dell’avventura saremo seguiti da Agumon e Gabumon. La gestione dei due partner non è molto complessa, ma richiede comunque una certa dose di pazienza perché avranno comunque i loro bisogni, quindi cibo, allenamento, acqua,  e riposo. Rispetto al primo Digimon World per PSX non è richiesta la medesima meticolosità, nel senso che il gioco adesso è più permissivo e punisce meno il giocatore per i suoi errori, ma questo non significa che capiterà meno spesso di ritrovarsi con due riluttanti Numemon al seguito, basta fare solo attenzione a certe richieste. Per esempio non portarsi una toilet portatile o non trovarne una subito al volo potrebbe comportare che il Digimon faccia i propri bisogni (e sappiamo tutti quali) mentre si sta esplorando una certa zona di Digital Word, e se a prima occhiata potrebbe sembrare una cosa di poco conto, questa in realtà influisce sul suo umore e le statistiche, e di conseguenza potrebbe causare una digi-evoluzione in uno di quegli orripilanti Numemon. L’allenamento giocherà ancora una volta un ruolo centrale nell’ecosistema di gioco, e vi avvisiamo fin da subito che senza una guida alla mano, per ottenere una certa evoluzione sarà doverosissimo portare a un certo livello le singole statistiche del Digimon.

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A volte potrà essere necessario investire l’allenamento nei punti intelligenza, altre volte in quello di attacco e difesa, in altre occasioni solo nei punti vita o azione, mentre in altre ancora sarà persino richiesto un certo livello di affezione fra il Tamer (il giocatore) e il Digimon. Quello che sicuramente risalterà all’occhio è l’immediatezza dell’Allenamento, che adesso permetterà di scegliere quali statistiche potenziare semplicemente scegliendo da un menù a tendina, evitando di conseguenza quella incessante frustrazione di dove andare su e giù per la palestra. Tutto è significativamente più immediato.

In tutto ciò il giocatore non resterà comunque con le mani in mano, al Tamer sarà infatti affidato un profondo albero di abilità passive che potrà essere ampliato spendendo dei punti ottenibili completando le richieste degli NPC o semplicemente evolvendo o accudendo i propri Digimon. Ogni azione ripaga sempre con della sana esperienza. Ogni ramo dei talenti del Tamer sarà dedicato a un determinato elemento chiave del gioco. Per esempio determinate abilità garantiranno una maggior quantità di oggetti trasportabili, altre miglioreranno i punti vita e punti azioni dei due Digimon o ne allungheranno il ciclo vitale. Si tratta di una gradevole aggiunta legata a doppio filo con la necessità di ricostruire dalle ceneri la città di Frontier, visto che saranno necessari sempre più materiali, e ovviamente sempre più spazio nell’inventario per il trasporto. Allo stesso tempo però questi talenti possono quasi rivelarsi dei “trucchi”, rompendo certe dinamiche di gioco che inizialmente saranno ben oleate fra loro. Per quanto possa sembrare bello, ritrovarsi con un Digimon dalle statistiche elevatissime già appena saltato fuori dall’uovo, si rivelerà frustrante nel momento in cui si perderà ogni cognizione delle statistiche utili per ottenere una determinata evoluzione. In sostanza sarà necessario sperimentare il più possibile, e non è detto che i risultati ottenuti siano poi davvero soddisfacenti. Come se non bastasse il ciclo vitale di un Digimon può aumentare sempre di più in base alle statistiche della creatura, quindi facendo due conti queste abilità incentivano si, ma a loro modo “rompono” alcuni processi del gameplay.

DNA Digievolve!!!

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Digimon World; Next Order però non è solo un sim-game, ma presenta anche un sistema di combattimento tutto suo in tempo reale. I due Digimon in squadra agiranno per conto loro guidati dall’IA, mentre il giocatore avrà il compito di guidarli impartendogli degli origini, che potrebbero anche tranquillamente decidere di non seguire nel momento in cui il livello di affezione con il Tamer fosse davvero basso. Inoltre se i due Digimon saranno compatibili fra di loro sarà possibile attivare anche la fusione “DNA Evolution”, la quale darà vita a un potente Digimon per tutta la durata dello scontro. La struttura dell’esplorazione invece è sostanzialmente quella di un gioco semi-open world con tanto di ciclo giorno/notte, ma più simile a un MMO, con più mappe legate fra loro e nemici visibili su schermo che attaccheranno o meno solo se il livello dei due Digimon in squadra è basso o più alto rispetto alla zona in cui si troverà il giocatore. Esattamente come il capitolo originale per PSX anche qui ci sarà poi un backtraking ossessivo che ci vedrà impegnati nella risoluzione di quest molto canoniche (porta un tale oggetto qui, o parla con un certo NPC) per gli abitanti di Frontier, ma fortunatamente dopo le prime ore iniziali le lunghe camminate potranno essere agevolate dal servizio di viaggio rapido di sola andata offerto da Birdramon, mentre per i viaggi di ritorno è necessario acquistare alcuni oggetti specifici presso i distributori sparsi per il mondo di Digital World o direttamente nei negozi di Frontier.

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Fra le attività di contorno proposte dal gioco troviamo poi la coltivazione del cibo, la pesca, il Colosseo per sfidare specifici gruppi di Digimon scalando una serie di ranking e ottenere strumenti rari per evolvere determinati Digimon, e infine una sorta di modalità multiplayer asincrona dove si potranno memorizzare le statistiche dei propri Digimon in tre diversi Digivice per costruire una sorta di party appositamente dedicato a questi “scontri” che si consumeranno in pochi secondi simulando una sorta di battaglia fra tamagotchi.

Il meglio di PSvita?

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Dal punto di vista tecnico e grafico la creatura di B.B Studios non si presenta proprio al massimo della sua forma. La struttura decisamente più open world del gioco ha costretto gli sviluppatori a giocare con dei compromessi, anche se a dirla tutta forse qualche accorgimento in più non avrebbe guastato affatto. Molte mappe del gioco, che siano deserti, pianure o porti navali infestati, si presentano spoglie, mentre in altre occasioni spiccano alcune location come il Cimitero dei Server o il Castello per la direzione artistica. Anche il level design in generale non brilla per complessità, rivelandosi molto semplicistico. I modelli dei personaggi si presentano più o meno sufficienti e afflitti da aliasing, discretamente apprezzabili invece i Digimon, realizzati come sempre con una certa minuziosità ai piccoli dettagli. Fortunatamente il codice invece si presenta piuttosto ottimizzato, garantendo quasi sempre 30 fotogrammi al secondo. Discreta anche la colonna sonora, che riprende alcuni brani del capitolo originale per PSX remixati e modernizzati al punto giusto, ma anche leggeri e di gradevole compagnia.

Commento finale

Paragonare Digimon World: Next Order a Digimon Story: Cyber Sleuth sarebbe solo un grave errore di valutazione, perché quello con cui abbiamo a che fare è forse la migliore trasposizione diretta del concetto originale dei Digimon. in parte ispirati proprio dai popolarissimi tamagotchi che Bandai Namco ideò nel 1996. Next Order è sostanzialmente un gestionale, proprio come il primo capitolo su PSX, ma B.B Studios ne evolve le idee originali applicando qualche nuovo elemento al gameplay che ne rinfresca la formula per accogliere anche l’utenza meno avvezza al genere. Pur con qualche difetto Digimon World: Next Order difficilmente annoierà gli appassionati dei mostriciattoli digitali, forte anche di una struttura portatile pensata per sessioni sia lunghe che brevi.

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