Pillole Indie #60: Testament: The Order of High-Human

Testament: The Order of High-Human

Piattaforme: Steam, Xbox One, Xbox Series X/S, Ps4, Ps5
Developer: Fairyvship Games
Publisher: Fairyvship Games
Data d’uscita: 13/07/2023
Genere: Gdr, Sparatutto, Picchiaduro
Versione testata: Steam

Testament: The Order of High-Human rappresenta un tentativo ambizioso di Fairyship Games, uno studio emergente, di realizzare un epico viaggio all’interno di un mondo fantastico. Il gioco offre una storia complessa, ambienti coinvolgenti e un gameplay impegnativo, ma soffre di molteplici difetti di design che ne compromettono l’esecuzione.

Il gioco segna un progresso rispetto a “Shame Legacy”, rivelando un potenziale ancora grezzo. Nonostante gli sforzi lodevoli, Testament: The Order of High-Human si scontra con varie limitazioni, spesso dovute al team di sviluppo ristretto composto da soli 15 membri che hanno lavorato al progetto per sei anni. Le aspettative si ridimensionano rapidamente, vista la preoccupazione nel rispettare le promesse di grandezza.

La trama, incentrata sul vecchio re immortale Aran, coinvolto in un intreccio di tradimenti e vendette, non riesce a coinvolgere pienamente il giocatore. Una narrazione ricca di esposizione e doppiaggio poco convincente ostacolano l’immersione, lasciando il giocatore distaccato dal coinvolgimento nella ricca mitologia del gioco. Il gameplay, un mix di elementi metroidvania e avventura in prima persona, cerca di compensare i difetti narrativi. Tuttavia, segmenti di risoluzione di enigmi e piattaforme, sebbene insoliti, si protraggono troppo a lungo, compromettendo il ritmo del gioco.

In Testament: The Order of High-Human il combattimento, punto focale del gioco, oscilla tra momenti coinvolgenti e frustranti. Sebbene i comandi siano decenti e gli enigmi risolutivi coinvolgano, i fastidiosi scontri con i boss e gli incontri ripetitivi con i nemici danneggiano l’esperienza di gioco. Il sistema di combattimento, che comprende spadate, tiri con l’arco e lancio di incantesimi, manca di profondità, basandosi più sul mero mashing dei pulsanti che su strategie di gioco più complesse. L’introduzione di nemici con scudi e “zone di oscurità” amplifica la frustrazione, oscurando ogni possibile divertimento.

Nonostante il gioco vantasse una buona grafica, ambienti curati e un prezzo accessibile, persistono problemi tecnici, dall’occorrenza di qualche rallentamento a bug e glitch che compromettono l’immersione nel gioco. La miscela tra ripetizione dei combattimenti e incontri opzionali deludenti genera un senso di monotonia prolungata, riducendo il piacere complessivo del gioco.

In Sintesi

Testament: The Order of High-Human custodisce un potenziale dietro difetti di realizzazione. Nonostante gli sforzi lodevoli di uno studio giovane, il gioco fatica a superare le sue limitazioni, risultando in una disconnessione narrativa, meccaniche di combattimento frustranti e un disequilibrio tra elementi di gameplay coinvolgenti e tediosi. Il tentativo di Fairyship Games di raggiungere l’epica si ferma a un’esperienza che, sebbene aspirasse alla grandezza, non riesce a regalare un’esperienza veramente coinvolgente.

Voto: 5

 

Pro:

  • Buon livello di difficoltà
  • Esplorazione chiara

✘ Contro:

  • Combattimenti ripetitivi
  • Presenta dei cliché nella trama

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