Rassegna stampa dal mondo del 18 ottobre 2017

In primo piano la Cina e l’economia mondiale, musulmani uccisi da birmani.

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La rassegna stampa stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

La Cina “diventerà sempre più aperta” e le barriere di ingresso agli investimenti stranieri saranno abbassate. Nel discorso di apertura del 19/mo congresso del Partito comunista, il segretario generale Xi Jinping ha assicurato che “la porta della Cina è stata aperta e si aprirà di più”. Continua infatti la “liberalizzazione dei cambi e dei tassi d’interesse “. Xi Jingping si “oppone con fermezza” a ogni iniziativa che mini la leadership del Partito.

Le forze di sicurezza birmane hanno ucciso centinaia di persone nell’ambito di una campagna sistematica per espellere dal Paese la minoranza musulmana dei rohingya. La denuncia viene da Amnesty international. Per il suo rapporto, diffuso oggi, l’organizzazione umanitaria ha intervistato più di 120 rohingya fuggiti alle violenze. In alcuni villaggi, donne e ragazze sono state rapite o fatte oggetto di violenza sessuale.




Un costume di Anna Frank per Halloween. Un macabro scherzo? No, la realtà. Il vestito è stato pubblicizzato sul sito di e-commerce HalloweenCostumes.com. Venticinque euro più spese di spedizione per “trasformare le bambine nell’eroina della Seconda Guerra Mondiale”. Un annuncio che ha scatenato non poche polemiche. C’è chi l’ha trovata “un’operazione disgustosa” e chi uno “sfruttamento vergognoso”. Tanto che il portale ha dovuto rimuovere la pagina e togliere il costume dal mercato.

Raqqa è stata liberata dalla presenza dello Stato islamico: lo hanno dichiarato le Forze democratiche siriane (Fsd), alleanza di milizie curde e arabe appoggiate dagli Usa. In precedenza un portavoce aveva affermato che il suo gruppo controllava interamente la città ma non aveva proclamato la sconfitta dell’Isis per consentire che si concludessero le operazioni di smantellamento delle ultime cellule dormienti di jihadisti tra la popolazione.

La Catalogna si è fermata a mezzogiorno per protestare contro l’arresto deciso lunedì da una giudice spagnola dei leader indipendentisti Jordi Sanchez e Jordi Cuixart. In tutte le città ci sono state manifestazioni spontanee davanti ai municipi e ai luoghi di lavoro. A Barcellona migliaia di persone si sono ritrovate in piazza Sant Jaume, davanti alla sede del Govern cantando “Libertat!” e Els Segadors. Presente anche il presidente  Puigdemont.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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